
Fabio Pellegrini - Notizie dalla Val d'Orcia
giovedì 4 giugno 2026
PIENZA. EMPORIO LETTERARIO . 'Il letto cinese' di Anna Luisa Pignatelli. Sabato ore 11
EMPORIO LETTERARIO a PIENZA
Emporio Letterario di Pienza 2026
XIV edizione

In questo contesto, l’Emporio Letterario rinnova la propria identità come spazio di incontro e di pensiero, in cui i libri diventano uno strumento per leggere il presente e mettere in relazione esperienze diverse. Come ogni anno, il programma intreccia narrativa e saggistica, giornalismo e divulgazione, fumetto e racconto civile, costruendo un percorso che si sviluppa tra i cortili dei palazzi storici, Piazza Pio II e il borgo di Monticchiello.Emporio Letterario di Pienza, tre giorni, diciannove appuntamenti fra attualità e immaginario.
PREMIO STREGA FINALISSIMA IN CAMPIDOGLIO
Libri e Arte
Premio Strega 2026, svelata la sestina finalista: Michele Mari in testa, sorpresa per Bianca Pitzorno. I nomi e i possibili vincitori
La finale con la proclamazione del vincitore/trice avverrà l’8 luglio per la prima volta nella splendida cornice del Campidoglio a Roma

Tre donne e tre uomini in “sestina”. E tra Einaudi e Feltrinelli si intravede il Premio Strega 2026. Per il vincitore o vincitrice dell’80esima edizione del più prestigioso riconoscimento letterario italiano la sentenza arriva dal Teatro Romano di Benevento dove è avvenuto lo spoglio definitivo dei voti durante la soporifera diretta di RaiPlay.
È Michele Mari, autore di I convitati di pietra (Einaudi) ad aver ottenuto più voti di tutti, 280. Seguono da vicino Matteo Nucci, autore di Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli) con 242 voti (in cinquina già nel 2010 e 2017) e la vera sorpresa della sestina, l’83enne Bianca Pitzorno che con La sonnambula (Bompiani) raccoglie 195 voti. Al quarto posto Teresa Ciabatti, già finalista dello Strega nel 2017, con Donnaregina (Mondadori), 184 voti. Mentre Alcide Pierantozzi, autore di Lo sbilico (Einaudi) raccoglie 170 voti dopo essere stato a lungo in testa nei primi due scrutini.
La cinquina, come da regolamento, si allarga a sestina per accogliere un editore medio-piccolo, qui L’orma che con Vedove di Camus scritto da Elena Rui allarga i concorrenti per la vittoria finale.
Escono quindi di scena sia il veterano Ermanno Cavazzoni e il suo ottimo romanzo Storia di un’amicizia (Quodlibet) dedicato a Gianni Celati e la 33enne Nadeesha Uyangoda, l’autrice italiana di origine srilankese che con Acqua Sporca (Einaudi) nei primi due scrutini sembrava aver centrato la cinquina. Anche il popolare Marco Vichi e l’onnipresente Christian Raimo rimangono lontanissimi dal sesto posto, penultimo e ultimo, confermando che lo Strega soprattutto per Vichi non è una questione di copie vendute.
FINE VITA: Il Governo affossa la legge attesa da anni. Una legge umana e necessaria.
Le divisioni e l’attendismo della maggioranza rischiano di affossare il ddl sul fine vita. Ieri le commissioni Giustizia e Affari sociali di palazzo Madama, dove si sta svolgendo la discussione, hanno deciso di riaprire il termine per gli emendamenti al testo presentato dal centrodestra. Una richiesta che era venuta da Forza Italia, impegnata nella propria svolta “liberal” e in pressing sugli alleati. Ora ci sarà tempo fino al 9 giugno per proporre modifiche al testo della maggioranza.
Un ulteriore rinvio dei tempi, dopo che due settimane fa la capigruppo del Senato aveva votato all’unanimità per portare la proposta di legge in aula il 3 giugno, martedì prossimo. In quella data si aprirà la discussione sulla proposta presentata dal senatore dem Alfredo Bazoli, per poi chiudersi immediatamente: il centrodestra è pronto a votare per riportare anche quel testo in commissione, così da prendere altro tempo senza bocciarlo e intervenire sul ddl a firma dei senatori di maggioranza Zanettin-Zullo. Ad ora quest’ultimo testo non prevede il coinvolgimento del Sistema sanitario nazionale, ed è il motivo per cui Fi ha spinto per modificarlo. Sono state calendarizzate anche due nuove audizioni, una del Cnr e una dell’Istituto superiore di sanità, per approfondire riguardo gli strumenti a disposizione per l’autosomministrazione del farmaco nei casi di persone non autosufficienti.
«Non c’è nessuna volontà di perdere tempo, ma solo la pervicace e seria volontà di trovare, su una legge così importante, la maggior convergenza possibile», ha detto ieri la capogruppo di Forza Italia Stefania Craxi. Nel merito degli emendamenti si è limitata al «ci stiamo lavorando». La proposta degli azzurri, in ogni caso, dovrebbe limitarsi ad inserire l’ausilio del medico di medicina generale.
Ma stanti le tempistiche, l’approvazione della legge entro la fine della legislatura è diventata sostanzialmente impossibile. Il testo infatti si trova al primo passaggio parlamentare, dopo andrà votato anche alla Camera, dove non sono da escludere nuove modifiche. Nella prospettiva più ottimistica si arriverà al primo Sì di Palazzo Madama, mentre il voto finale sarà materia del prossimo parlamento, una soluzione che sarebbe gradita anche nell’esecutivo. «Così la destra tradisce il parlamento e la Consulta», ha attaccato ieri il capogruppo dem Francesco Boccia.
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