sabato 12 settembre 2026

Terminator in arrivo se...come tutte le armi può uccidere incondizionatamente o può salvare...

 

Il Nobel Hinton: “L’IA potrebbe ucciderci tutti come in Terminator. Serve uno stop”
L'intervista

Il Nobel Hinton: “L’IA potrebbe ucciderci tutti come in Terminator. Serve uno stop”

PIENZA L'ANTICA CITTA' DEGLI DEI DELLA CLASSICITA' . IL SUO TEATRO : ECCO L' HUMUS CULTURALE CITTADINO


 
Il Teatro di Cristiana Ciacci ancora una volta ha dimostrato un concetto fondamentale per la Città di Pio : che oltre alla straordinaria monumentalità di Pienza e al suo successo in campo scientifico e ‘turistico’, non potrebbe più esistere la ‘città’ senza l’ humus culturale che ancora scorre nelle vene della sua ‘comunità’ in pericolo. Perché possiamo ancora spingere il nostro Pil oltre ogni record possibile, ma senza la ‘sostanza’ culturale cittadina la ‘civis’ non esisterebbe più. Sarebbe soltanto una spettacolare scenografia umanistica al servizio di attività di ‘magna e bevi’ di successo, ma senza traccia di sangue culturale. Dunque la morte della cultura, dunque la morte della Città Ideale, come Pio II la concepì. Cristiana con i suoi 40 spettacolari e irriverenti ‘guitti’ sulla scena piesca ha oggi spiegato, dietro i geniali sberleffi e le battute divertenti dei navigati attori, questo concetto basilare. Potrebbe una squadra di calcio, con tutto il rispetto, vivere senza uno stadio? Potrebbe una squadra di Volley esistere senza una palestra attrezzata ? Potrebbe una associazione musicale vivere senza una sede dove provare ? No di sicuro. Fortunatamente a Pienza questi ce l’ hanno. Ma una compagnia teatrale di sessanta, settanta cittadini può esistere senza un Teatro? . Solo il miracolo di Cristiana Ciacci che si arrangia in casa sua a mettere in scena appassionati attori da 10 anni di età a 80…consente oggi  questo: non far morire l’ultimo humus culturale vitale di una Città oggi quasi cancellata dal ‘turismo’. Grazie Cristiana e cari amici ‘teatranti’ di Pienza, voi siete i ‘salvatori’ dell’oggi della autentica cultura pientina. La parola ‘cultura’ dà spesso solo fastidio o piuttosto viene ‘usata’  nei ‘palazzi’  come orpello nelle giornate celebrative. Poi il silenzio. E l’ humus vitale’ di una comunità  che lentamente muore. Sapete di chi è stata l’idea di portare per sempre in piazza il ricordo degli Dei della civiltà classica ? Prima di Cristiana… ci ha pensato un certo Pio II, spesso dimenticato protagonista cittadino, e lo ha pure scritto nei Commentarii. E un professore filosofo francese, Bruno Queysanne ce lo ricordò tanti anni fa in un saggio divenuto famoso nel mondo: Il ciclo del cielo: la nozze di Gaia e Urano nella piazza di Pienza. Pio II , ci ricorda il filosofo francese, chiama l’ oculus della facciata di Pienza ‘ l’occhio del Ciclope’. Un papa  umanista cristiano, che non può fare a meno dei miti classici ‘pagani’ è una vera notizia ! Ma  non è solo un’immagine letteraria. Nella mitologia greca e nella Teogonia di Esiodo i Ciclopi sono gli esseri della seconda generazione, mentre alla prima apparteneva la Dea Gaia ( un nome assai caro a Cristiana e Alberto) che da sola aveva generato il cielo Urano. Tra i primi ciclopi vi erano i ‘costruttori’ di città con pietre ‘ciclopiche’, unici in Grecia capaci di maneggiarle. Questa la mitologia. Dunque Pio e l’ Alberti  vollero lasciare a Pienza il ricordo della ‘cultura primaria’ che si aggira ancora nelle nostre vene di uomini dell’ era dell’Accesso.  Cristiana e la sua ‘banda’ scatenata di sapienti  e spettacolari teatranti ‘storici’ senza teatro, senza mezzi, che si pagano tutto da soli, i ‘guitti’ del teatro classico sopravvissuti miracolosamente a Pienza, ci hanno ricordato tutto questo. Grazie cari amici per il vostro impegno silenzioso, grazie Cristiana, fate conto che vi abbia nominati tutti e 40, siete voi coloro che ancora ‘coltivano’ l’ humus pientino e ci salvano da un ‘declino’ culturale che orde di turisti frettolosi e incolti producono giorno dopo giorno cancellandolo... Grazie a voi e a pochi altri onorati pientini, autogestiti , autofinanziati, innamorati della bellezza, la cultura pientina sopravviverà. Altro non vediamo all’orizzonte. Per ora. Solo l’ Humus cittadino ci può salvare ( fp)

venerdì 11 settembre 2026

Tragedia del clima

 La tragedia

Tromba d'aria uccide donna di 82 anni: chi era la vittima. La morte choc sconvolge il paese

L'anziana è morta dissanguata: il vento ha frantumato la finestra di casa e una scheggia di vetro le ha reciso la vena safena

Claudio Coli

11 Settembre 2026, 10:20

Tromba d'aria Sinalunga

La finestra della casa della signora Giuliana Cassioli, uccisa durante la tromba d'aria

Sono bastati quindici devastanti minuti per mettere in ginocchio un intero paese. Alberi sradicati, tetti divelti, strade bloccate, lampioni a terra, macchine lesionate. La tromba d'aria che si è abbattuta ieri pomeriggio su Sinalunga lascia dietro di sè una lunga conta dei danni. Tutti rimediabili, o quasi. Niente e nessuno infatti ridarà indietro la vita della signora Giuliana Cassioli, l'82enne rimasta uccisa durante l'improvviso fenomeno di downburst che ha preso di mira con violenza il paese chianino, dove i vigili del fuoco h

Gaza a Venezia, standing ovation di 25 minuti

 

“Naza” trionfa a Venezia: 25 minuti di applausi per il film che fa parlare i carnefici di Gaza

“Naza” trionfa a Venezia: 25 minuti di applausi per il film che fa parlare i carnefici di Gaza
(ansa)

Standing ovation al termine dell’anteprima dell’opera, in corsa per il Leone d’oro, in cui ufficiali dell’esercito israeliano spiegano il “sistema” alla base dello sterminio di civili. Commossi gli autori Yuval Abraham e Rachel Szor. Tra il pubblico anche il cantante Ghali

Naza" e la fabbrica dello sterminio in un docufilm: così Israele programma la guerra e calcola i morti

Le testimonianze di alcuni funzionari dell’intelligence israeliana coinvolti nel sistema che programma i bombardamenti su Gaza. Una lucida e agghiacciante testimonianza sulla disumanizzazione della guerr

Crete, il parco eolico

 Il caso

Non si ferma il progetto del parco eolico, le Crete di nuovo in pericolo

Va avanti l'iniziativa a Mucigliani: pubblicate le repliche della società privata. Lunedì 14riunione dei cittadini

Aldo Tani

11 Settembre 2026, 05:27

Progetto del parco eolico, le Crete di nuovo in pericolo

Il progetto del parco eolico nelle Crete

Ogni giorno che passa potrebbe mettere a rischio il paesaggio incontaminato delle Crete Senesi. Il Ministero dell’Ambiente ne ha concessi 15 per le contro osservazioni da parte di chi si oppone al progetto faraonico di dieci pale eoliche da installare a Mucigliani, nella campagna di Asciano. Da tempo in lotta c’è un comitato civico che non ci sta a vedersi sormontare la testa da queste torri metalliche di 200 metri di altezza.

S

PIENZA Un libro di poesie

 Rina Rosati e il suoi ‘Pensieri sparsi

 


  • E’ appena arrivata fresco di stampa l’ultima raccolta di poesie e di racconti di Rina Rosati, un libro ricco di liriche, di sonetti, di racconti, con un apparato di foto d’epoca che legano perfettamente con il tono innamorato e nostalgico delle sue composizioni poetiche; così perfette e improntate ad una freschezza  lirica  ammirabile. Il suo canto soave si estende gradualmente a tutto il libro e anche le parti narrative conservano quella spontanea vitalità della poesia, che è parte della natura di Rina.  La poesia è una ‘sostanza’ naturale che è patrimonio di pochi esseri umani fortunati, che posseggono dentro di loro una capacità di osservare il mondo con una forza personale, capace di scoprire ’  con grande sensibilità nelle cose comuni della natura e della vita il segno dell’ universalità. La gioia, l’amore, il dolore, la vita e la morte compongono nella poesia di Rina un mosaico di sensazioni, di ricordi, di valori, di scoperte che ci appare pagina dopo pagina come un itinerario dell’Anima. Proprio lungo quel sentiero dove lei abita, che non a caso porta questo nome così nobile e antico. Un nome amato dai Poeti di ogni tempo, poiché la storia della poesia è soprattutto questo: un testimone prezioso di lirici famosi o sconosciuti, grandi o piccoli,  che hanno saputo attingere alla stessa fonte: quella della poesia. Nell’universo della letteratura  vi sono poeti celebri e poeti sconosciuti, maestri famosi e  allievi senza applausi.  Vi sono piuttosto uomini e donne che hanno attinto e attingono a questa nobile arte materia preziosa per il quotidiano racconto della loro vita. Trasfigurano con la  semplice magìa della parola  immagini, paesaggi e sentimenti. Sono i ‘versi ‘ della poesia, messaggi che, spogliati di inutili orpelli, accendono in chi scrive e trasmettono a chi legge una commozione autentica e viva. Brava Rina, hai compiuto un lavoro importante nella tua splendida e genuina semplicità,  (fp)