
Fabio Pellegrini.

David Rossi, morto quando era capo della comunicazione del Monte dei Paschi: novità dalla commissione parlamentare
Siena, 6 febbraio 2026 – Caso David Rossi, la procura di Siena passa all’attacco. E mette i puntini sulle ’i’. Non vuole continuare a prendere bordate, senza far sentire la sua voce, scatenate dall’esito della nuova perizia svolta dalla commissione parlamentare d’inchiesta bis sulla morte del manager della comunicazione di Banca Mps che volò dalla finestra il 6 marzo 2013. Dove si parla di omicidio.
Sembra che a far traboccare il vaso siano state anche le ultime dichiarazioni dell’avvocato che assiste la moglie di Rossi Antonella Tognazzi e la figlia di quest’ultima Carolina Orlandi, intervenuto martedì scorso alla trasmissione ’Ignoto x’ su La7.
La nota del procuratore Andrea Boni in verità non la cita ma fa riferimento alle affermazioni del legale che assiste alcuni familiari del manager deceduto nel vicolo del Monte Pio «circa la presunta inattività della procura di Siena a fronte degli accertamenti posti in essere dalla seconda commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Rossi».
Non si sarebbe mossa, insomma, quando il 9 dicembre scorso, grazie ai consulenti di quest’ultima emerse un’altra verità. «La pista è adesso quella dell’omicidio o dell’omicidio come conseguenza di altro reato: sicuramente l’hanno tenuto appeso fuori dalla finestra e le lesioni che ha sul polso sono state create», disse il presidente della commissione bis Gianluca Vinci. Sollecitato sull’eventuale invio della documentazione alla procura di Siena – la relazione conclusiva della prima, guidata da Pierantonio Zanettin, era stata mandata – rispose: «Cerchiamo la chiara verità che è quella giudiziaria ma, al contempo, quella che i cittadini devono sapere. Spetta poi alla magistratura valutare se attivarsi. Certo, ce lo attendiamo».
Pienza
07 Febbraio 2026, 07:30

Politiche culturali e valorizzazione del territorio al centro della visita di ieri (6 febbraio 2026) dell’assessore regionale Cristina Manetti a Pienza, che ha raggiunto la Valdorcia arrivando da Cortona. Nella città di Pio II ha incontrato il sindaco Manolo Garosi, il vicesindaco Angela Vegni, le associazioni locali e i rappresentanti delle principali realtà culturali, tra cui il Teatro povero di Monticchiello e la Fabbriceria della Cattedrale. Al centro del confronto la costruzione di una rete culturale integrata e la promozione delle esperienze locali, con attenzione al concorso di idee per la realizzazione di un teatro polifunzionale in grado di ospitare le diverse espressioni artistiche del territorio. E' stato selezionato un progetto pilota tra i molti pervenuti.
"Pienza – ha sottolineato Manetti – celebra quest’anno i 30 anni dal riconoscimento Unesco: è un’occasione preziosa per rilanciare questo luogo straordinario con iniziative capaci di guardare al futuro". La Regione ribadisce così il proprio impegno a fianco del Comune e delle realtà culturali locali, promuovendo sinergie e progetti che rafforzino il patrimonio artistico e teatrale della città, attrattivo a livello nazionale e internazional
