lunedì 3 settembre 2012

Il Rito dell' Odio ( della Casta dei falliti) di BEPPE GRILLO

"Il rito dell’Odio era cominciato. Come al solito, la faccia di Beppe Grillo, il Nemico del Popolo, era apparsa sullo schermo. S'udì qualche fischio, qua e là, fra i presenti. La donnetta dai capelli color sabbia diede in una sorta di gemito in cui erano mescolati paura e disgusto. Grillo era il rinnegato. Durante il suo secondo minuto, l'Odio arrivò fino al delirio. La gente si levava e si rimetteva a sedere con gran rimestio, e urlava quanto più poteva nello sforzo di coprire il belato di quella voce maledicente che veniva dallo schermo. La donnetta dai capelli color sabbia era diventata rossa come un peperone e apriva e chiudeva la bocca come un pesce tratto fuor d'acqua. Una bruna aveva cominciato a strillare: "Porco! Porco! Porco! " "Populista! Populista! Populista!" "Fascista! Fascista! Fascista!" "Assassino! Assassino! Assassino!" "Evasore! Evasore! Evasore!" e tutt'a un tratto afferrò un pesante dizionario di Neolingua della Casta e lo scaraventò sullo schermo. Questo andò a colpir diritto il naso di Grillo e poi ricadde a terra: la voce continuava inesorabile. Tutti strillavano e battevano furiosamente i tacchi contro il piolo della sedia. La cosa più terribile dei Due Minuti d'Odio non consisteva tanto nel fatto che bisognava prendervi parte, ma, al contrario, proprio nel fatto che non si poteva trovar modo di evitare di unirsi al coro delle esecrazioni".

Il rito quotidiano dell'Odio da parte di aizzatori di professione nei miei confronti, nei confronti degli appartenenti al MoVimento 5 Stelle e dei miei collaboratori sta diventando fragoroso, insopportabile, indecente. Lo scopo è quello, chiaro, di creare dei mostri da abbattere per mantenere lo status quo. Non discutono mai nel merito (ad esempio del Programma del M5S), insultano, fomentano con l'obiettivo di isolare, infamare, distruggere. E dopo? Cosa verrà dopo? Dal tiro al bersaglio metaforico, si passerà a quello reale? L'informazione sta sconfinando in molti casi in istigazione a delinquere come avvenne negli anni di piombo. Li diffami, li isoli e poi qualcuno li elimina. Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere.



Vince Gozzante nel Cacio al Fuso !

Il rione pientino di Gozzante, quartiere medioevale di Corsignano, ha vinto l'edizione 2012 del Cacio al Fuso, battendo sul filo di lana la  Compagnia del Prato. Una lotta avvincente attorno al 'fuso' si è sviluppata in Piazza Pio II davanti a 500 spettatori e non sono mancate le sorprese. Ieri il rione Prato aveva vinto l'edizione baby e con questo si è consolato per il secondo posto. 'Saragino' batte 'Alpicino'. I due capitani delle Compagnie dei lanciatori si sono guardati in cagnesco per due ore, poi ha prevalso il vecchio campione di ruzzola  del Gozzante, che ha guidato alla vittoria i suoi. Il 'paliotto' di Agnese Mammana sarà conservato per la festa che sarà organiozzata in Piazza Galletti. La Pro Loco guidata da Minica Baldelli ha organizzato una edizione splendida e perfetta che per una settimana ha animato Pienza. Molti i turisti intervenuti. Il gioco del Cacio al Fuso non una gara inventata, è un gioco antico ricordato anche da un cardinale di PIo II e citato negli statuti pientini insieme ad altri giochi simili vietati in piazza nel Cinquecento.  Perfetta e divertente la cronaca di Cesare Franci.

domenica 2 settembre 2012

Vincono iragazzini del Prato, debuttano gli sbandieratori baby e Serenata a Pienza

La Fiera del Cacio va!!Vincono i ragazzini del Prato la sfida baby del  Cacio al Fuso in una appassionante gara seguita da molto pubblico. La sera una bella Serenata a Pienza della Corale Pientina ha divertito un pubblico entusiasta e divertito. Nonostante le temperature basse, l'entusisasmo è alto, grazie all'  impegno di tutti. Un riconoscimento particolare ai ragazzi che hanno debuttato come piccoli sbandieratori e tamburini dopo mesi di allenamento e di pazienza del loro insegnante...il Tape!!!!

Paco ha detto....

Paco ha detto...


Facile fare i banchieri con lo stipendio di parlamentare sicuro e ottimo. Pensate ad un qualsiasi imprenditore adesso immischiato in qualche settore di crisi, dove certe manovre dei politicanti gli fanno mettere a repentaglio tutto, tutto significa tutto, fino alla vita stessa, magari pur avendo provato diperatamente a salvare se, la sua azienda, i suoi dipendenti, le famiglie di tutti.... che tristezza quando sento che tra corruzioni e malaffari questa nomenklatura ha sputtanato uno dei paesi più belli e più ricchi di tutto il nostro mondo, ricevendo anche liquidazioni d'oro e pensioni di diamante.

Bravi banchieri, bravi politici, grazie di averci ripagato la fiducia confidata con queste bacchettate nei... ginocchi!






Ordini di Regime : I Comuni 'devono' rinunciare ai soldi della Fondazione e non 'devono' farlo sapere ai cittadini.

I Comuni 'debbono' rinunciare spontaneamente ai soldi dati dalla Fondazione MPS nel passato e non 'debbono' farlo sapere ai cittadini. Difficilmente troverete questa notizia nella stampa o alle emittenti locali, poichè le censura di questi tempi è diventata una  virtù. Questa è la situazione in cui una classe dirigente non all'altezza ha portato una intera provincia. Una catastrofe economica. E non date colpa alla 'crisi'. Giudicate voi!! Questo vuol dire che debbono tornare a  Siena i soldi dati per rifare la PIazza PIo II e anche i soldi dell' Emporio del Teatro a Monticchiello, ma che voi non dovete sapere nulla, perchè dovete continuare a votare il PD !!!  Senza commento!!!

sabato 1 settembre 2012

Dove sono finiti i soldi delle multe di Pienza?

Se  un consigliere comunale che chiede i conti dettagliati al servizio di polizia municipale non ottiene altro che vaghe indicazioni e per mesi gli si nega di fatto quello che chiede, siamo di fronte ad un fatto gravissimo. Una funzione istituzionale viene ignorata e si commette un preciso reato. Può darsi  anche che il fatto non interessi direttamente nessuno, ma si tratta di centinaia di migliaia di euro di cui si ha il diritto di sapere come sono stati impiegati. Non siamo ancora in un paese di mafia. O no? Allora  che i conti siano resi pubblici. Chiediamo troppo? O siamo tornati ai tempi dei feudatari?

Domani il Cacio al Fuso : lotta a sei, nessun favorito, tutti in lizza.

Domani i Cacio al Fuso. Un gioco antico e vero, nulla di inventato, un gioco dei nostri nonni. Il paliotto di Agnese Mammana è una gaia e splendida invenzione pittorica, un inno fresco e trasgressivo ad un gioco antico, un richiamo alla vitalità del fumetto e della invenzione pubblicitaria, una vera novità nella galleria pientina. Brava Agnese! Poi ecco le squadre in campo:  Gozzante e Prato apparentemente più organizzate, ma anche le altre molto concentrate e pronte all'impresa. Mura, Casello, Case Nove e San Piero in lizza. Vinca il migliore e che la Festa continui. Anche sotto la pioggia, perchè il Cinquantenario non sia dimenticato !