giovedì 3 gennaio 2013
Ponte di Pian di Maggio interviene la Protezione Civile
La Protezione Civile interverrà per la ricostruzione del Ponte di Pian di Maggio, dopo il crollo dei mesi scorsi. Attivata la sorveglianza per prevenire furti di materiale.
mercoledì 2 gennaio 2013
La Piazza : salvare Pienza dalle mani lunghe dei partiti
Fino ad oggi la politica della lista civica ha mirato essenzialmente a due obiettivi: fare in modo che le decisioni che riguardano il Comune di Pienza restassero in mano ai cittadini, facendo a meno dei condizionamenti dei partiti e delle loro esigenze 'esterne'. Si è cercato di individuare soluzioni più razionali e meno costose per la Comunità, andando contro ai dictat della società dei comuni. Pienza è comune piccolo e non può fare da solo, è vero, ma fra i comuni vicini si è cercato di trovare connessioni facilitate da omogeneità culturale, da accordi semplici ed efficaci. Nell'ombra questo è stato impedito dai 'compagni' del PD di Pienza e Monticchiello e questo ora dovranno spiegare agli elettori. Ma il loro imbarazzato silenzio qualifica l'ultima stupidaggine da 'servi' che hanno compiuto.
PIENZA: COME CONTINUARE A SUCCHIARE SOLDI AL COMUNE
Il silenzio che circonda nel PD pientino l'ultima impresa ( impedire in modo violento e abnorme a chi è stato leletto democraticamente di compiere scelte a favore del Comune) la scelta di stare zitti di fronte ad una scelta innominabile, è cosa significativa. Quando un partito decide di servirsi di sistemi impropri e di sotterfugi per impedire ad un sindaco di far risparmiare ai cittadini denaro e recuperare soldi male impiegati dalla Unione Amiata-Valdorcia e servizi gestiti in modo semplicemente assurdo, vuol dire che viene meno alla democrazia e subentra un sistema prepotente che noi ben conosciamo. Ma con la prepotenza alla fine si perde sempre. E' la storia che lo insegna. Un partito che usa la forza contro il diritto è un partito fondamentalmente 'fascista' nei metodi e nella mentalità e in tal modo si definisce da sè.
Un anno fa, un secolo fa..
Un anno fa tutto sembrava quasi normale, poi è cambiato tutto. Sembrava che il regime senese potesse durare in eterno e poteva durare se tutto fosse stato gestito da persone capaci ...ma così non è stato. Il sistema dei partiti è crollato come un castello di carta, miliardi di risparmi dei senesi e 'contadini' messi in gioco da speculazioni da dilettanti, saltate società e cooperative e associazioni con centinaia di posti di lavoro perduti, il partito-guida allo sbando e un futuro sempre più povero per la provincia di Siena. Riconoscere che una classe dirigente ha fallito? Che un partito ha preso in giro la gente? Che mikliardi sono spariti nel nulla e chissà dove? Mai!!! Gli INfallibili sono sempre lì a insegnarci qualcosa. Cosa? Che il potere non si molla... mai... ( almeno fino a quando i cittadini fregati non ti mandano a casa).
martedì 1 gennaio 2013
DOCUMENTI. Ceccuzzi e la lotteria di Capodanno. (Movimento civico senese)
MCS: "Ceccuzzi punta alla lotteria di Capodanno"Banca, primarie, programmi del centrosinistra: tutte cose "esilaranti"
SIENA. Quel che resta dell’armonioso groviglio ci offre ogni giorno scene dal sapore surreale, quasi spezzoni di un dramma comico di Eugène Ionesco, grande drammaturgo e indimenticato autore de “La cantatrice calva” e “Il pedone dell’aria”. Tra le scene più esilaranti sono da ricordare le dichiarazioni di Fabrizio Viola, AD della banca MPS, il quale qualche giorno fa dichiarava “Con lo spread a 200 punti base su base omogenea, potremmo diventare una delle banche più capitalizzate”. Insomma Viola, dopo un anno di sua presenza a Siena della quale non si sono visti né svolte né risultato alcuno, ci viene a dire “Speriamo nella buona sorte”. Dopo un anno in cui lui ed il presidente Profumo si sono limitati a denunziare gli errori della passata gestione e ad accelerare un piano industriale che prevede la chiusura di centinaia di filiali, pensionamenti anticipati ed esternalizzazioni dei lavoratori, lo sperare nella buona sorte come bilancio non ci pare il massimo!
Non meno esilarante è la storia delle primarie del centrosinistra, con Valentini che accusa la classe dirigente del proprio partito affermando: “Quanto è avvenuto in questi anni finirà sui libri di storia per la gravità e la profondità di cosa è stato rovinato e sciupato dopo i decenni se non i secoli che sono stati necessari per costruire questo patrimonio di bellezza e di benessere diffuso”. Nell’annunciare di volere partecipare alle primarie lo stesso Valentini ha poi argomentato “gli sbagli della pianificazione urbanistica e dell’eccesso di nuova edilizia rispetto al recupero. La stagnazione demografica della città ed i prezzi altissimi delle case rivelano che le scelte urbanistiche degli ultimi anni alla fine hanno aiutato la speculazione fine a sé stessa” e sulla Banca evidenziato le “ responsabilità di chi ha scelto la classe dirigente degli ultimi anni, di chi gli ha dato carta bianca prima con gli incauti acquisti di Banca 121 e poi di Antonveneta ed adesso sulle politiche del personale senza puntare invece su nuove proposte commerciali per la crescita della Banca”. A questi temi ha poi aggiunto “la necessità di valorizzare e dismettere pezzi di patrimonio pubblico non strategico per ridurre l’insopportabile pressione fiscale e di rilanciare la vivacità culturale cittadina e turistica, oggi ingrigita.”
Sono argomenti e proposte condivisibili, ma sono quelli che hanno caratterizzato per anni l’opposizione e che si possono oggi leggere nel nostro Manifesto per il Bene Comune.
Il punto più alto di comicità surreale viene però raggiunto dal candidato Ceccuzzi, che firma il “Patto per la città di Siena” che stabilisce le priorità per la città, i cui punti più significativi sono il mantenimento di Siena capoluogo, il recupero delle mura cittadine, la valorizzazione della via Francigena (idea per altro già utilizzata con successo dall’avversario Valentini nel comune di Monteriggioni), il rifinanziamento della Legge speciale per Siena, i progetti per l’Auditorium e lo Stadio, nonché infine il rientrare in possesso della Caserma Bandini e la richiesta al Ministero di Grazia e Giustizia di coprire le spese per l’ampliamento e ammodernamento del Tribunale di Siena.
Tutte cose bellissime che hanno solo il difetto che non dipendono dal comune di Siena e che dovrebbero essere finanziate da uno Stato che non ha il becco di un quattrino e tanto meno pare intenzionato a fare regali.
In altre parole, gli esponenti residuali del defunto Sistema Siena, nel mentre la città sprofonda in una crisi per ora senza prospettive, annunciano di non avere soluzioni proprie ma di affidarsi al buon cuore altrui e comunque di impegnarsi per vincere la lotteria di Capodanno.
Movimento Civico Senese
Un anno di misteri locali
E' stato un anno di misteri locali a cui prima o poi daremo noi una risposta certa.
Si è incominciato col chiederci chi invertì i contatori al Cimitero di Pienza, da cui venne fuori una vicenda poco edificante su cui è stato steso un velo pietoso. Ma i cittadini la domanda se la fanno ancora e anche questo la dice lunga sulla mancanza di moralità..diffusa in una certa classe o ex classe dirigente pientina.
Si sta cercando di capire come spendono i 200.000 euro delle contravvenzioni pientine, euro dopo euro, ma noi siamo in collina e talvolta in basso c'è la nebbia. Nemmeno i consiglieri comunali e il sindaco ci sono riusciti. Abbiamo cercato di andarcene da Gallina, ma ci obbligano a restare lì. Giudicate voi..quello che accade in questo disgraziata Unuione dei Comuni !
Il Comune di Pienza aveva il diritto-dovere di cambiare unione dei comuni ed aveva trovato la strada per fare l'interesse di Pienza e Monticchiello, risparmiando ed eliminando spese inutili. Qualcuno che si vergogna di quello che ha fatto, nell'ombra lo ha voluto impedire. Chi è stato? Altro mistero ridicolo. Un partito che non ha il coraggio di spiegare quello che fa nell'ombra. Come ai tempi di Stalin..
Beato quel paese che non ha misteri ed il 'partiti' hanno il coraggio di vivere alla luce del sole, non nel buio come i paesi di mafia!!
Si è incominciato col chiederci chi invertì i contatori al Cimitero di Pienza, da cui venne fuori una vicenda poco edificante su cui è stato steso un velo pietoso. Ma i cittadini la domanda se la fanno ancora e anche questo la dice lunga sulla mancanza di moralità..diffusa in una certa classe o ex classe dirigente pientina.
Si sta cercando di capire come spendono i 200.000 euro delle contravvenzioni pientine, euro dopo euro, ma noi siamo in collina e talvolta in basso c'è la nebbia. Nemmeno i consiglieri comunali e il sindaco ci sono riusciti. Abbiamo cercato di andarcene da Gallina, ma ci obbligano a restare lì. Giudicate voi..quello che accade in questo disgraziata Unuione dei Comuni !
Il Comune di Pienza aveva il diritto-dovere di cambiare unione dei comuni ed aveva trovato la strada per fare l'interesse di Pienza e Monticchiello, risparmiando ed eliminando spese inutili. Qualcuno che si vergogna di quello che ha fatto, nell'ombra lo ha voluto impedire. Chi è stato? Altro mistero ridicolo. Un partito che non ha il coraggio di spiegare quello che fa nell'ombra. Come ai tempi di Stalin..
Beato quel paese che non ha misteri ed il 'partiti' hanno il coraggio di vivere alla luce del sole, non nel buio come i paesi di mafia!!
Un anno vissuto pericolosamente
Ce l'abbiamo fatta. E' stato un anno vissuto pericolosamente. Soprattutto il lavoro, cosa sempre più rara, poi salari e pensioni, in picchiata, poi le tasse, un incubo, poi la giustizia...una cosa da chi se la può permettere, poi la cultura....un optional..ormai. E' il declino di questo paese, sempre di più in mano ad una Casta di irresponsabili. Monti? Mamma mia! Potremmo dire oggi: 'dimmi con chi vai..e ti dirò chi sei...'. I Partiti? Tutti uguali ; nel difendere la propria sopravvivenza, i propri privilegi, i finanziamenti pubblici già bocciati dagli italiani, il numero dei parlamentari ( uno scandalo da paese delle banane) gli stipendi assurdi e le pensioni d'oro, mentre tutti tiriamo la cinghia. Dunque un paese con poche speranze, con un virus che lo divora ( la fame di soldi dei politici) e con una economia fiaccata da tassazioni assurde. Chi farà il miracolo? Non si sa. La salvezza può vneire solo dalla società civile, dai movimenti poveri di denaro e ricchi di idee, dalla rivolta della coscienza di chi non ruba, di chi lavora e sa lottare. A Pienza quattro anni fa la società civile ha mandato a casa un partito senza più credibilità e dal basso prfilo etico, ne è uscita una politica civile, disinteressata, pulita. Stanno cercando di tornare i 'soliti' con il vecchio armamentario. Hanno ammazzato la Banca, l'Università, la politica, ma sono ancora qui, pronti a dare l'assalto alla diligenza. Aiutateci a difendervi, a difenderci. Buon anno.
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