martedì 14 aprile 2026

E' l'ora della verità

 Il caso

Morte David Rossi, il giallo della mail a Profumo a Lo Stato delle Cose. Orlandi: "Riapertura indagine per omicidio, aspettiamo risposta dalla Procura di Siena"

Giletti analizza i messaggi riportati in Commissione. La figlia: "Non facciamo un passo indietro, vogliamo sapere chi ha deciso di portarci via David e perché"

Caterina Iannaci

14 Aprile 2026, 10:38

Giletti Stato delle Cose

Giletti a Lo Stato delle Cose

Il caso della mail con oggetto l'ex deputato Lega Gianni Fava, scritta da David Rossi all'ex presidente di Mps Alessandro Profumo pochi mesi prima della morte, è tornata al centro della trasmissione "Lo Stato delle Cose" di Massimo Giletti. L'ex capo comunicazione della banca indicava in Fava un personaggio pericoloso, "da neutralizzare", che ce l'aveva a morte con lui e non faceva altro che attaccare la banca senese. Una missiva già agli atti, ripescata durante una delle ultime audizioni della Commissione parlamentare di inchiesta, durante l'ascolto proprio di Fava, che ha assicurato però di non aver mai avuto rapporti con Rossi e che il tutto era da ricondurre a una serrata lotta politica.

"Fava attaccava sempre Mps, un attacco continuo attraverso l'agenzia Ansa, l'ultima è del 5 marzo, il giorno dopo muore Rossi" afferma Giletti, che ne chiede conto al presidente della Commissione Gianluca Vinci: "Dopo non ne fa più di attacchi - evidenzia Vinci - in Commissione ha spiegato che dopo 15-20 giorni è andato a fare l'assessore in Regione Lombardia, non si ricordava del 5 marzo".

Giletti mostra anche una mail di Profumo a Raffaele Volpi, sempre legata a Fava e i suoi attacchi: "Cosa posso fare per evitare che continui a dire sciocchezze" si chiede Profumo, che raggiunto dagli inviati del programma non ha rilasciato dichiarazioni, ma potrebbe essere convocato dalla Commissione. "La mail di Rossi a Profumo - ancora Vinci - ricostruisce gli ultimi mesi della vita di David e un percorso che l'ha portato ad incontrare delle persone o fare delle scelte". "Ci ha fatto impressione - ha commentato Carolina Orlandi - che qualcuno ce l'avesse a morte con David, ci ha toccato molto ma è importante non arrivare a conclusioni affrettate e valutare tutte le piste e a 360 gradi, la Commissione lavori serena".

Dalla Orlandi arriva un appello: "Aspettiamo che la Procura di Siena ci dia risposta alla istanza di riapertura per omicidio, non facciamo un passo indietro, vogliamo sapere chi ha deciso di portarci via David e perché, non ci basta una verità, vogliamo la verità".

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