Dal Corriere di Siena La grande arte
Da Siena al Piemonte la grande mostra che riporta al centro il genio del Sodoma
A Torino ci sono opere provenienti dalla Pinacoteca, dalla collezione Chigi Saracini e da quella Mps

L'allegoria dell'amor celeste
A quasi ottant'anni dalla storica retrospettiva del 1950 tra Vercelli e Siena, Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, è tornato protagonista di una grande mostra. Fino al 6 settembre 2026 la Fondazione Accorsi-Ometto di Torino ospita Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento, un'esposizione che ripercorre la formazione e la prima maturità di uno dei più originali interpreti di quel periodo italiano attraverso oltre cinquanta opere provenienti da musei e collezioni pubbliche e private. La mostra parla molto senese. Sebbene nato in Piemonte, fu infatti Siena ad accogliere il Sodoma e a consacrarlo come uno dei massimi protagonisti della propria stagione artistica. Tra i prestiti più significativi spiccano quelli della Pinacoteca Nazionale di Siena, che ha concesso il tondo con la Sacra Famiglia, e della Collezione Chigi Saracini, oggi custodita dall'Accademia Musicale Chigiana, da cui proviene l'Allegoria dell'Amor celeste. Due opere che raccontano il profondo legame dell'artista con la città e con una committenza colta e prestigiosa.

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