PIENZA. Voleranno denunce. Un gruppo di cittadini intende chiamare in causa il Centrosinistra di Pienza e i suoi dirigenti. Il motivo : insulti e aggressioni verbali al primo cittadino invitato iorni fa alla Casa del Popolo al Festival nell'Unità in una sorta di linciaggio dei militanti.. Sul Blog locale si sprecano le polemiche. ' In Italia al Festival Dell'Unità' fanno parlare anche Tremonti e i ministri del Centrodestra..a Pienza impediscono di parlare con insulti a tutto tondo il Sindaco eletto democraticamente dai cittadini, mentre cerca di esporre i suoi risultati. Oltretutto dopo averlo invitato .Vergogna!!! '. IL dibattito infuria !!!
Fassino l'ha spiegato in questi giorni, chi impedisce di parlare ai dibattiti è uno 'squadrista'. A Pienza gli squadristi sono forse proprio i suoi compagni? Secondo molti sostenitori della Piazza, chi da fuoco alle polemiche è proprio lui,il cognato di Fassino, Claudio Serafini, sconfitto alle elezioni. Il sindaco di Pienza è stato invitato per email a partecipare a un dibatito con i sindaci della Valdorcia, ma a lui , che si è presentato tranquillamente, è stata poi negata la sedia e il posto al tavolo dei sindaci invitati. Poi quando ha chiesto la parola un gruppo di militanti ha cercato di non farlo parlare insultandolo continuamente. Nemmeno una scusa da parte dei dirigenti. E' accaduto qualche giorno fa, ma si è cercato di non drammatizzare il fatto da parte della lista civica, che solidarizza e difende il sindaco di Pienza, come anche amici di altri partiti. Ma la denuncia dei cittadini che intendono spogere riguarda anche la diffusione di notizie false. 'Va bene la lotta politica, è un diritto - spiegano- ma diffondere notizie false, come quella che sarebbero stati tolti fondi alle associazioni, quando a Pienza in realtà sono aumentati....ci pare un fatto tendenzioso che travisa i dati reali e afferma il falso'. Così a Pienza la 'guerra fredda' fra La Piazza, la lista civica che ha vinto le elezioni e il Centrosinistra continua a tutto campo. Come nel caso della ristrutturazione degli ex macelli, dove i lavori stanno per partire e si diffondono notizie infondate e cifre assurde, come quella che con 650.000 euro il Comune di Pienza rinuncerebbe a fare di fatto, un palazzo con 6 appartamenti, un grande parcheggio e una variante stradale attorno a Fontanelle !!!! Assurdità che fanno arabbiare molti citadini stufi di queste sparate con dati a loro avviso palesemente falsi. Da qui l'iniziativa di alcuni soggetti di preparare un esposto per denunciare tutto questo e chiedere l'intervento di un magistrato. E' giusto secondo voi svillaneggiare e insultare il sindaco senza alcun motivo, se non quello di avere vinto le elezioni? A Pienza la rabbia sale.
Fabio Pellegrini
venerdì 10 settembre 2010
GLI 'ERRORI' DELLA POLISPORTIVA
Nel comunicato 'ufficiale' della Polisportiva vi sono due 'errori ufficiali' : il primo consiste nello scrivere che i posti macchina oggi sono saliti nei parcheggi a pagamento di Pienza a 150, quando in realtà sono solo 118. Il secondo laddove si afferma che il Venerdì la gente a Pienza paga il parcheggio al mercato, cosa non vera poichè tutti sanno che non si paga.Poi ve ne sono altri.... che non nominiamo ora per misericordia...Le persone serie, quando sbagliano si scusano e rettificano. Altrimenti non si tratta più di errori...
giovedì 9 settembre 2010
Dal Serafini alla Polisportiva :il walzer delle cifre inventate !!
Il Serafini vuole farsi notare.... sparito come è dal 'paesaggio pientino'...Ora vuole portare la politica nella Pubblica Assistenza, una associazione amata dai pientini e super partes. Vuole far litigare i soci, diffondendo cifre e notizie sbagliate, circa i contributi del Comune.Una operazione ignobile!!! Anche sui lavori pubblici diffonde cifre e informazioni sbagliate. Verrà presto smentito.
Nel comunicato della Polisportiva vi sono, pure lì, palesi e clamorose cifre che non corrispondono alla realtà, oltre a informazioni false, che saranno sbugiardate.
Perchè usare in questo modo palesi falsità? Non spetta al Blog rispondere...ma le bugie hanno le gambe corte!!! Attenzione a scherzare col fuoco...c'è anche una Procura, non molto lontano da qui.
Nel comunicato della Polisportiva vi sono, pure lì, palesi e clamorose cifre che non corrispondono alla realtà, oltre a informazioni false, che saranno sbugiardate.
Perchè usare in questo modo palesi falsità? Non spetta al Blog rispondere...ma le bugie hanno le gambe corte!!! Attenzione a scherzare col fuoco...c'è anche una Procura, non molto lontano da qui.
lunedì 6 settembre 2010
Dal Corriere di Siena : Alle 'Case Nuove' il torneo del 'Cacio al fuso'
di Fabio Pellegrini.
PIENZA. La Fiera del Cacio ha visto un acceso torneo di lanciatori contendersi il paliotto di Tina Mulas, un delizioso dipinto nello stile seicentesco, da conservare per ricordo di una bella serata di festa.La Pro Loco che organizza la fiera, ha riscontrato un grande successo di pubblico e riscosso il plauso della comunità. Overture con 60 bambini che ballano il Trescone e entusiasmano il pubblico. Poi si accende il torneo, fra gli effluvi dei pecorini esposti e i lanciatori che fiutano l'aria secca, ideale per il lancio. Ha vinto il quartiere..Case Nuove guidato da Adriano Formichi, quartiere antico costruito da Pio II 'per il popolo', secondo il...Prato guidato da Remo Papini, terzi a pari merito Gozzante. guidato da Giuliano Rosignoli e San Piero guidato dalla Famiglia Nardi. Lungo testa a testa fra i lanciatori che sembrano equivalersi, poi l'allungo,lo sprint delle Case Nuove che ha decisola gara. Ma ...come lanciare il cacio? Col sistema classico riportato nel libro cinquecentesco di Nicola Cusano, filosofo, studioso di calendari e cardinale vicario di Pio II, (opera di astronomia, che si intitola 'De Ludo Globi'), oppure con quello valdorciano moderno,che vede il lanciatore quasi sdraiato per terra? Ogni famiglia ha la sua tradizione. Quasi tutti abitavano in campagna e in ogni podere le famiglie mezzadrili sviluppavano un loro stile, che si confrontava per lo più in vegliatura.Il fuso era quello della nonna, con cui filava la lana e il cacio quello stagionato in cantina, poche forme, per il consumo familiare. Poi un commerciante stagionatore pientino, Ditta Morini, iniziò a spedirlo a Baltimora negli Stati Uniti e in Europa.. Era la fine dell'Ottocento. Nei primi del Novecento il Cacio di Pienza era già arrivato all'Expò di Parigi. Era iniziata la storia contemporanea di un formaggio mitico che oggi trionfa nei concorsi italiani e stranieri. Vi sono caseifici in Val d'Orcia, oggi di alto livello, che hanno acquisito esperienza da vendere. Ecco il perchè del successo. Per Cacio di Pienza va inteso il cacio fatto col latte raccolto nelle Crete, di forma piccola, stagionato più o meno a lungo con tecniche tradizionali per secoli commercializzato a Pienza nella celebre Fiera di San Matteo del 21 settembre, che durava una settimana. Oggi la Fiera del Cacio è una rievocazione storica, ma il cacio è quello di oggi, portato a livelli raffinatissimi da una scienza nuova. Più o meno come succede ai vini famosi, stessa storia di alta specializzazione. Oggi il gioco è sempre quello di tanti secoli fa e appassiona molto vecchi e giovani, proprio perchè è nel dna di tutti.Poi il torneo dei quartieri, cosa antica di cinquanta anni, inventata dal maestro Dario Formichi, per richiamare un turismo allora sconosciuto, ha dato a questo notorietà, facendolo uscire dal ristretto ambito contadino. Pio II, che organizzò i giochi pientini per festeggiare la nascita di Pienza nel 1462, parla delle gare e di 'altri giochi popolari' non meglio precisati. La conoscenza del gioco da parte di un suo cardinale, lascia supporre che anche allora si sia praticato qui. Vagano ora per la cittadina i lanciatori delle Case Nuove col loro trofeo appena conquistato, orgogliosi della loro vittoria. Il paliotto reca in vista uno di loro nell'atto di lanciare il mitico prodotto. Sembra una promessa, ma è una realtà.
PIENZA. La Fiera del Cacio ha visto un acceso torneo di lanciatori contendersi il paliotto di Tina Mulas, un delizioso dipinto nello stile seicentesco, da conservare per ricordo di una bella serata di festa.La Pro Loco che organizza la fiera, ha riscontrato un grande successo di pubblico e riscosso il plauso della comunità. Overture con 60 bambini che ballano il Trescone e entusiasmano il pubblico. Poi si accende il torneo, fra gli effluvi dei pecorini esposti e i lanciatori che fiutano l'aria secca, ideale per il lancio. Ha vinto il quartiere..Case Nuove guidato da Adriano Formichi, quartiere antico costruito da Pio II 'per il popolo', secondo il...Prato guidato da Remo Papini, terzi a pari merito Gozzante. guidato da Giuliano Rosignoli e San Piero guidato dalla Famiglia Nardi. Lungo testa a testa fra i lanciatori che sembrano equivalersi, poi l'allungo,lo sprint delle Case Nuove che ha decisola gara. Ma ...come lanciare il cacio? Col sistema classico riportato nel libro cinquecentesco di Nicola Cusano, filosofo, studioso di calendari e cardinale vicario di Pio II, (opera di astronomia, che si intitola 'De Ludo Globi'), oppure con quello valdorciano moderno,che vede il lanciatore quasi sdraiato per terra? Ogni famiglia ha la sua tradizione. Quasi tutti abitavano in campagna e in ogni podere le famiglie mezzadrili sviluppavano un loro stile, che si confrontava per lo più in vegliatura.Il fuso era quello della nonna, con cui filava la lana e il cacio quello stagionato in cantina, poche forme, per il consumo familiare. Poi un commerciante stagionatore pientino, Ditta Morini, iniziò a spedirlo a Baltimora negli Stati Uniti e in Europa.. Era la fine dell'Ottocento. Nei primi del Novecento il Cacio di Pienza era già arrivato all'Expò di Parigi. Era iniziata la storia contemporanea di un formaggio mitico che oggi trionfa nei concorsi italiani e stranieri. Vi sono caseifici in Val d'Orcia, oggi di alto livello, che hanno acquisito esperienza da vendere. Ecco il perchè del successo. Per Cacio di Pienza va inteso il cacio fatto col latte raccolto nelle Crete, di forma piccola, stagionato più o meno a lungo con tecniche tradizionali per secoli commercializzato a Pienza nella celebre Fiera di San Matteo del 21 settembre, che durava una settimana. Oggi la Fiera del Cacio è una rievocazione storica, ma il cacio è quello di oggi, portato a livelli raffinatissimi da una scienza nuova. Più o meno come succede ai vini famosi, stessa storia di alta specializzazione. Oggi il gioco è sempre quello di tanti secoli fa e appassiona molto vecchi e giovani, proprio perchè è nel dna di tutti.Poi il torneo dei quartieri, cosa antica di cinquanta anni, inventata dal maestro Dario Formichi, per richiamare un turismo allora sconosciuto, ha dato a questo notorietà, facendolo uscire dal ristretto ambito contadino. Pio II, che organizzò i giochi pientini per festeggiare la nascita di Pienza nel 1462, parla delle gare e di 'altri giochi popolari' non meglio precisati. La conoscenza del gioco da parte di un suo cardinale, lascia supporre che anche allora si sia praticato qui. Vagano ora per la cittadina i lanciatori delle Case Nuove col loro trofeo appena conquistato, orgogliosi della loro vittoria. Il paliotto reca in vista uno di loro nell'atto di lanciare il mitico prodotto. Sembra una promessa, ma è una realtà.
domenica 5 settembre 2010
I bambini del Prato vincono il torneo della Fiera del cacio
DAL Corriere di Siena di oggi. Di F.P.
PIENZA. Quella dei bambini è la gara più affascinante perchè unisce l'entusiasmo alla spontaneità creativa e quello che nei grandi è scontato, nel caso dei bambini è ad ogni minuto....l'imprevisto..Unendo spontaneità e entusiasmo i bambini del quartiere del Prato hanno portato a casa la vittoria del torneo del Cacio al Fuso, prevalendo su quelli del quartiere delle Case Nuove arrivati secondi. Qualche lacrima furtiva e via !!! Tutti a fare festa.. Terzi si sono classificati i bambini del San Piero quarti quelli del Gozzante quinta la compagine del rione del Casello e sesti i bambini del quartiere delle mura . La festa è durata alcune ore è stata appassionante, una cornice di pubblico divertito e a tratti commosso ha salutato con ovazioni i lanci dei piccoli, già abituati nei giorni precedenti da i grandi a tenere la posizione giusta, a dare il giro alla forma di cacio, a mirare il fuso con destrezza. Il Piccolomini quando inaugurò Pienza, volle una festa in cui dette uno spazio preciso ai bambini, che volle vedere gareggiare in Piazza in una corsa podistica rimasta famosa.Notò dal suo palazzo un bambino sconfitto che piangeva e la madre che lo consolava. Era il 1462, molto tempo fa, ma proprio come oggi.Il gioco si ripete il riso e il pianto anche.
I bambini sono ancora protagonisti e la Pro Loco ha voluto dare a questa gara un significato particolare. Sono sempre loro, i bambini del Comune di Pienza che hanno lavorato giorni e giorni per presentare alla Fiera del Cacio un loro gioioso ballo collettivo, il Trescone , che domenica allieterà la festa. Sono oltre sessanta i bambini che ballano con i costumi tradizionali e dire che si divertono è poco.
Pienone di turisti in piazza e folla agli stand del cacio che già sono pronti lungo il corso. Sono i 'caseoli' famosi di cui parlava Iacopo Ammannati, cardinale di Pienza, l'unico che restò nella cittadina, dopo la morte del Papa, non cessando mai di lodare la città,il clima, il paesaggio, il vino e i 'caseoli prelibati'. Davanti al campodi gara, la Piazza, c'è anche il Palazzo Ammannati, la casa del cardinale buongustaio e pientino di adozione che mava definirsi a Pienza 'architetto di passatempi' : ecco il passatempo principe. Il gioco del Cacio al Fuso. Nessuna medioevalata..siamo ormai in pieno Umanesimo, nessuna invenzione fantasiosa. Un gioco vero che appassiona i bambini così come appassionò i loro nonni e i loro trisavoli. La loro gioia collettiva è il migliore marchio di autenticità. Viva i bambini e i 'caseoli' pientini!!!
PIENZA. Quella dei bambini è la gara più affascinante perchè unisce l'entusiasmo alla spontaneità creativa e quello che nei grandi è scontato, nel caso dei bambini è ad ogni minuto....l'imprevisto..Unendo spontaneità e entusiasmo i bambini del quartiere del Prato hanno portato a casa la vittoria del torneo del Cacio al Fuso, prevalendo su quelli del quartiere delle Case Nuove arrivati secondi. Qualche lacrima furtiva e via !!! Tutti a fare festa.. Terzi si sono classificati i bambini del San Piero quarti quelli del Gozzante quinta la compagine del rione del Casello e sesti i bambini del quartiere delle mura . La festa è durata alcune ore è stata appassionante, una cornice di pubblico divertito e a tratti commosso ha salutato con ovazioni i lanci dei piccoli, già abituati nei giorni precedenti da i grandi a tenere la posizione giusta, a dare il giro alla forma di cacio, a mirare il fuso con destrezza. Il Piccolomini quando inaugurò Pienza, volle una festa in cui dette uno spazio preciso ai bambini, che volle vedere gareggiare in Piazza in una corsa podistica rimasta famosa.Notò dal suo palazzo un bambino sconfitto che piangeva e la madre che lo consolava. Era il 1462, molto tempo fa, ma proprio come oggi.Il gioco si ripete il riso e il pianto anche.
I bambini sono ancora protagonisti e la Pro Loco ha voluto dare a questa gara un significato particolare. Sono sempre loro, i bambini del Comune di Pienza che hanno lavorato giorni e giorni per presentare alla Fiera del Cacio un loro gioioso ballo collettivo, il Trescone , che domenica allieterà la festa. Sono oltre sessanta i bambini che ballano con i costumi tradizionali e dire che si divertono è poco.
Pienone di turisti in piazza e folla agli stand del cacio che già sono pronti lungo il corso. Sono i 'caseoli' famosi di cui parlava Iacopo Ammannati, cardinale di Pienza, l'unico che restò nella cittadina, dopo la morte del Papa, non cessando mai di lodare la città,il clima, il paesaggio, il vino e i 'caseoli prelibati'. Davanti al campodi gara, la Piazza, c'è anche il Palazzo Ammannati, la casa del cardinale buongustaio e pientino di adozione che mava definirsi a Pienza 'architetto di passatempi' : ecco il passatempo principe. Il gioco del Cacio al Fuso. Nessuna medioevalata..siamo ormai in pieno Umanesimo, nessuna invenzione fantasiosa. Un gioco vero che appassiona i bambini così come appassionò i loro nonni e i loro trisavoli. La loro gioia collettiva è il migliore marchio di autenticità. Viva i bambini e i 'caseoli' pientini!!!
sabato 4 settembre 2010
Area della Pieve : altri restauri .
La vasca della Pieve è stata restaurata e stuccata dagli operai del Comune, rifatto il canale di scorrimento della antica fonte, liberata dai vegetali inutili, svuotata di sassi e oggetti vari. I volontari hanno collaborato risollevando tutti i cipressi non ancora al posto perchè colpiti dalle nevicate, mediante sostegni a tiranti. Ora l'area appare recuperata e migliorata.
venerdì 3 settembre 2010
Corriere di Siena. Novità Fiera del Cacio : Trescone, Bandiere, Paliotto di Tina Mulas
PIENZA. Sono 63 i bambini che vanno a scuola. Ma le scuole non sono ancora aperte. Si tratta della scuola di Trescone aperta dalla Pro Loco di Pienza, una delle novità di quest'anno. Con grande entusiasmo tutti o quasi i bambini in età, di Pienza, sono accorsi alla scuola per imparare il piacevole e antico ballo toscano, che animerà in versione baby tutti i giorni della Fiera in un grande spettacolo in piazza. Il ricambio al vertice della Pro Loco ha prodotto anche alte novità. Prove serali tutte le sere dei lanciatori e una nidiata di bambini a cimentarsi con le bandiere dei sei rioni pientini, bandiere quest'anno rinnovate nella loro forma che conservano i motivi disegnati da Alerado Paolucci, ma li completano decorando lo spazio esterno delle bandiere. E' invece di Tina Mulas il paliotto dipinto che sarà consegnato ai lanciatori del Cacio al Fuso. Una specialità e un'arte che non è certo stata inventata ora,ma in Val d'Orcia e a Pienza si gioca da secoli, tanto che il gioco era noto ai cardinali di Pio II ed era fra i giochi vietati nelle vie pientine dagli statuti cinquecenteschi.
F.P.
F.P.
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