domenica 1 dicembre 2019
I NOMI . Gran lavoro del Sindaco di Pienza oggi in Comune: la premiazione degli sportivi dell'anno 2019.
Polisportiva Pienza vincitrice del Campionato di II Categoria e Promozione in Prima Categoria.
Presidente : Remo Papini
Milo Cappelli: per sei anni vincente e classificato nella corsa di Pio, ciclista agonista in compagini giovanili di Arezzo e Montevarchi, vincitore a San Vincenzo della Corsa in Pista a punti e ottimi piazzamenti come stradista.
Ludovica Bartalucci : più volte prima nella Corsa di Pio e piazzament nelle Mezze Maratone di Empoli Pontassieve , Prato, Bastia Umbra.
Samuele Cesaroni: Primo nella Corsa di Pio .
Ippica Endurance:
Antonello Mulas Classificato 2° Gara 60 km, 3° Gara 90 km, 2° Gara 30 km, 12° Gara 9o km, 1° Gara 90 km
.Claudio Binarelli Classificato, 2° Coppa delle Regioni e 1° Città di Castello (30 km)
Riccardo Franci Campione Toscano Endurance 90 km. 2019
Classificato: 4° a Chianciano, 6° a Civitella, 2° a Montalcino, 2° a Grosseto.
Disuniti, si può?
‘Disuniti si può’ ?. Del tutto estranei alle tradizioni
pientine, lontani dalla Festa di S.Andrea, del
Patrono cittadino, occasione di incontro, di serenità e di allegria per tutti,
gli esponenti di quello che resta della vetero-sinistra pientina, hanno scelto
di non partecipare ad una festa antica della Città, ieri unita attorno ad una
manifestazione religiosa e ad un tempo civile, simbolo di appartenenza e di identità. Barricati alla Casa
del Popolo o travestiti da sardine, incapaci di rispettare perfino la
spontaneità di un movimento giovane, loro, gli annosi esponenti della
partitocrazia locale scaduta, che hanno attraversato in certi casi tutto l’arco costituzionale, dalla peggiore destra fino a... sinistra, alla ricerca penosa di credibilità evaporata nelle urne, si sono
defilati dalla festa dell’identità pientina. Nulla di male, tutto previsto, è
logico che chi vive attaccato alle circolari di partito, obbediente alla Dottrina
della Federazione, fuori da ogni
contesto di socializzazione cittadina, alla fine si ritrovi da solo, come sardina
disorientata, che nuota disperatamente nella ‘morta gora’ della ex sinistra pientina. Quella dei partiti finiti e
delle bandiere stinte, avvinti ad un sogno di potere ormai lontano nel tempo, che non
ritornerà.
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