Il teatro povero di Monticchiello, storica realtà culturale toscana e valdorciana, riparte e lo fa nell’anno del 60esimo anniversario, dopo il momento più drammatico vissuto. Lo scorso agosto, nel giorno dell’ultima replica dell’autodramma edizione numero 59 - ideata, discussa e recitata dagli abitanti attori - un fulmine scatenava un incendio capace di divorare il magazzino del teatro povero. Un rogo devastante che si era portato via non soltanto attrezzi, costumi, scenografie e materiali di lavoro ma decenni di memoria, impegno volontario, storie, frammenti di una lunga esperienza collettiva costruita in sessant’anni di vita comunitaria.
È stato un anno difficile e sofferto ma la resilienza e la voglia di non mollare ha portato la comunità del teatro povero a ripartire: grazie a una straordinaria mobilitazione collettiva sono iniziati i lavori per la ricostruzione del magazzino, in concomitanza con il lancio dell’autodramma 2026, in scena dal 25 luglio al 14 di agosto (tranne i lunedi 27 luglio e 3 agosto) in piazza della Commenda. Il cantiere è stato possibile grazie al concreto aiuto della Regione Toscana, che ha destinato 15mila euro, l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, la quale ha sostenuto concretamente le iniziative di raccolta fondi e Legacoop Toscana, che ha investito risorse ed energie.