
Mario Olivo (Fondazione per l’Usura): “Siena è messa meglio rispetto al resto della Toscana per i debiti delle famiglie, ma preoccupa comunque la crescita”
La Toscana è la seconda regione italiana per indebitamento al consumo delle famiglie, una situazione che migliora un po’ a Siena, città che è settima in tutto il territorio regionale e trentaquattresima in Italia, secondo un’analisi della Cgia di Mestre. Ma nonostante queste premesse anche nella città del Palio l’allarme è alto.
“Quello che è più preoccupante – afferma Mario Olivo, membro del Comitato del controllo rischi della Fondazione per l’Usura – è l’evoluzione della situazione. Siena, rispetto al 2024, ha avuto un incremento dell’indebitamento del 6,1%, con una media Italia del 4,9%. Si è passati da 806 milioni a 856 milioni. La media della Toscana invece è del 5,6%. Sono dati che devono far riflettere, evidenziando il peggioramento della situazione. Se la fotografia rispecchia una situazione non ancora grave, è grave il trend. Le cause possono essere tante: in 3 anni il taeg medio dell’indebitamento è passato dal 7,64% al 10,38%. Gli stipendi rimangono mediamente fermi e i tassi aumentano, portando a un sovraindebitamento piuttosto importante”.




