giovedì 1 ottobre 2026

RESTAURI

  progetto

Pienza cambia volto: al via il restauro dei giardini di piazza Dante Alighieri

Giovanni Ramiri

14 Settembre 2026, 14:05

Pienza cambia volto: al via il restauro dei giardini di piazza Dante Alighieri

Partiranno il prossimo 28 settembre i lavori di restauro e riqualificazione degli storici giardini di Piazza Dante Alighieri a Pienza. Il 14 settembre 2026 l’Amministrazione comunale ha siglato ufficialmente il contratto d’appalto con l’impresa vincitrice della gara pubblica, la R.G. Costruzioni S.r.l., ponendo la firma definitiva sul piano che rientra nell’articolato programma di investimenti pubblici previsti per la città ideale del Rinascimento. L’opera punta a restituire decoro, accessibilità e centralità sociale a uno degli spazi pubblici più frequentati da residenti e visitatori al di fuori delle mura storiche. Si tratta di un intervento fortemente condiviso con la comunità: la stesura del progetto finale è stata infatti concertata passo dopo passo con la popolazione attraverso due assemblee pubbliche, l’ultima delle quali si è tenuta a marzo 2026 per raccogliere i suggerimenti e le ultime indicazioni dei residenti prima dell’approvazione definitiva.

La riqualificazione complessiva dell’area verde prevede uno stanziamento economico complessivo quadro pari a 758.300 euro. La copertura finanziaria dell’opera riflette una pianificazione strategica che unisce fondi strutturali, risorse dell’ente e strumenti di credito ordinario: 342.704 euro provengono dal Bando di Rigenerazione Urbana – Delibera CIPESS n. 28/24 - Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021/2027. A questi si aggiungono 329.918,75 euro, garantiti dall’accensione di un apposito mutuo. Inoltre, ulteriori 85.677 euro sono stanziati direttamente attraverso risorse proprie del bilancio comunale. I soli lavori di appalto (al netto degli oneri generali) erano stati primi posti a gara per una base di 617.515,29 euro e sono stati affidati alla ditta esecutrice a seguito delle regolari procedure di verifica economica e ribasso.

In linea con le tavole progettuali definitive, l’intervento attuerà una rigenerazione urbana e paesaggistica. Il fulcro principale dell’opera sarà la realizzazione di una grande piazza centrale pavimentata, concepita come un vero e proprio «sagrato laico» e spazio polivalente per la comunità. L’intero progetto segue una rigida filosofia di sostenibilità ambientale e consumo di suolo zero: grazie a un’attenta ottimizzazione degli spazi e alla rimozione di vecchie infrastrutture obsolete, le aree a verde risulteranno persino aumentate di 5 metri quadrati rispetto alla configurazione del vecchio giardino, coniugando perfettamente le nuove pavimentazioni con il potenziamento dell’ecosistema naturale.

La nuova pavimentazione architettonica centrale è stata studiata per ospitare in tutta sicurezza mercati, fiere, manifestazioni culturali, eventi pubblici e attività didattiche all’aperto. La storica struttura monumentale al centro dell’area verde rimarrà il perno visivo dello spazio e sarà integrata geometricamente nella nuova piazza grazie a vialetti pedonali a raggiera che convergeranno verso di essa, facilitando il passaggio e la sosta dei cittadini. Il patrimonio arboreo esistente subirà un profondo intervento di manutenzione e sarà «ricucito» tramite la piantumazione di nuovi esemplari della stessa specie, mentre le aiuole laterali disegneranno una cornice verde attorno alla nuova piazza pavimentata, ampliando il bilancio biologico del parco. Il restauro prevede inoltre l’abbattimento totale delle barriere architettoniche, la posa di nuove panchine e arredi, oltre all’installazione di moderni impianti di illuminazione e irrigazione automatica. Come confermato dal piano operativo dell’Amministrazione, il cantiere partirà inizialmente proprio con la chiusura e la lavorazione della parte centrale dei giardini, garantendo comunque la viabilità circolare e i camminamenti perimetrali attorno al parco durante le prime fasi operative.

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mercoledì 30 settembre 2026

Debiti delle famiglie senesi in crescita

 

Mario Olivo (Fondazione per l’Usura): “Siena è messa meglio rispetto al resto della Toscana per i debiti delle famiglie, ma preoccupa comunque la crescita”

La Toscana è la seconda regione italiana per indebitamento al consumo delle famiglie, una situazione che migliora un po’ a Siena, città che è settima in tutto il territorio regionale e trentaquattresima in Italia, secondo un’analisi della Cgia di Mestre. Ma nonostante queste premesse anche nella città del Palio l’allarme è alto. 

“Quello che è più preoccupante – afferma Mario Olivo, membro del Comitato del controllo rischi della Fondazione per l’Usura – è l’evoluzione della situazione. Siena, rispetto al 2024, ha avuto un incremento dell’indebitamento del 6,1%, con una media Italia del 4,9%. Si è passati da 806 milioni a 856 milioni. La media della Toscana invece è del 5,6%. Sono dati che devono far riflettere, evidenziando il peggioramento della situazione. Se la fotografia rispecchia una situazione non ancora grave, è grave il trend. Le cause possono essere tante: in 3 anni il taeg medio dell’indebitamento è passato dal 7,64% al 10,38%. Gli stipendi rimangono mediamente fermi e i tassi aumentano, portando a un sovraindebitamento piuttosto importante”.