venerdì 17 luglio 2026

OGGI VENERDI 17 peggio di così..

 L’espansione dell’anticiclone subtropicale continua a pompare aria molto calda sull’intero territorio, costringendo i cittadini a fare i conti con giornate opprimenti e tassi di umidità in costante aumento. Questa fase climatica estrema, è destinata a toccare il suo culmine nelle prossime ore. La giornata da bollino rosso sarà senza dubbio venerdì 17 luglio, momento in cui l’ondata di calore toccherà l’apice della sua potenza sul territorio senese: I termometri oscilleranno diffusamente tra i 37°C e i 38°C nelle aree collinari e urbane.

SIENA: estate fra due Palii è come se fosse gennaio...il caldo non aiuta ..


 

BENITA EL DRITA

 

SOLO PER ORA....

 

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L’analisi

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BENITO TRUMP

 

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giovedì 16 luglio 2026

Trump accusa di brogli l'opposizione 4 mesi prima delle elezioni ovvero come preparare un golpe strisciante. L' America come uno stato bananiero ?

MONTICCHIELLO. L'OCCHIO OLTRE. Autodramma n. 60 dal 25 luglio fino al 14 Agosto

 MONTICCHIELLO, Pienza (SI) - Uno spettacolo partecipato da un intero paese che si interroga su questioni cruciali per la comunità e in cui chi guarda può, di riflesso, riconoscersi e ritrovarsi. Tradizione sperimentale che ogni anno propone un nuovo testo, la rappresentazione del Teatro Povero di Monticchiello è ideata, discussa e recitata dagli abitanti attori. Ogni estate ‘in piazza’ nel caratteristico borgo della Val d’Orcia.  


L’OCCHIO OLTRE
60° autodramma
del Teatro Povero

"L’OCCHIO OLTRE" attraversa la vita di Carlino, nato nel giugno del 1944, nel cuore di una storia contadina ancora segnata dalla guerra, dalla mezzadria e dalle disuguaglianze sociali. Fin dalla nascita, Carlino porta con sé un occhio ferito, iniettato di sangue: un segno fisico che diventa, lungo tutto lo spettacolo, immagine di uno sguardo inquieto, ostinato, capace di vedere più lontano della realtà immediata e di non arrendersi nemmeno davanti alla sconfitta.

Attraverso i passaggi decisivi della sua esistenza -  l’infanzia povera, la scuola, la lotta politica, il sogno della terra e della cooperazione, il carcere, l’incontro con il Teatro Povero, un amore rimasto a lungo sospeso, la vecchiaia e il confronto con le nuove generazioni -  prende forma il ritratto di un uomo e, insieme, quello di una comunità. In Carlino, quasi in controluce, si riflette infatti anche il Teatro Povero: la sua storia, le sue ferite, le sue ostinazioni, il suo bisogno di guardare ancora oltre.

Tra memoria e presente, ideale e disincanto, L’OCCHIO OLTRE interroga il senso dell’agire collettivo, il rapporto tra sogni politici e fragilità umane, tra sconfitte personali e possibilità comuni. Una storia che torna a chiedersi cosa resti di un mondo scomparso, cosa sia cambiato davvero e cosa, ancora, possa nascere da un teatro che continua a farsi racconto condiviso di una comunità.