Dal corriere di Siena
Arrestati 20 truffatori di anziani negli ultimi mesi: si stringe la morsa dei carabinieri
Dopo una prima fase emergenziale, le forze dell'ordine hanno preso le misure e per i malviventi sono tempi più duri: ma i colpi non si fermano

Carabinieri in azione contro i truffatori di anziani
Sono circa 20 i truffatori di anziani arrestati, solo dai carabinieri di Siena e della provincia, a cavallo tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026. Dopo una prima fase emergenziale in cui il fenomeno dei raggiri a danno dei più fragili, perlopiù con lo stratagemma del finto incidente stradale e del falso maresciallo mieteva vittime a ripetizione (in tutta Italia e anche nel Senese) le forze dell'ordine hanno serrato le fila prendendo le misure ai malfattori, soprattutto dopo l'estate scorsa. Ed ecco che tra la maggiore attenzione posta dagli operatori con controlli ad hoc e tempestivi e la crescente sensibilizzazione avviata tra la popolazione anziana, per i malviventi (per la gran parte provenienti dalla Campania) i tempi si fanno più duri.
Anche se da parte loro, in ogni caso, non c'è intenzione di mollare la presa: iniziato il nuovo anno, i colpi, tentati o messi a segno, sono ripartiti a spron battuto. L'ultimo, fortunatamente sventato, ha avuto come vittima una 83enne di Siena, truffata da due uomini di 40 anni provenienti dalla provincia di Napoli, che utilizzando il solito modus operandi del finto incidente, e spacciandosi per carabinieri, stavano per portarsi via un bottino da 300 euro contanti e gioielli, per un valore complessivo di 5mila euro.
Il fatto è avvenuto l'8 gennaio, in città. Dopo la telefonata all'anziana che l'avvertiva di un incidente che aveva coinvolto il suo veicolo di proprietà, provocando danni a terzi, a suonare il campanello di casa della donna è stato un sedicente perito, che ha richiesto la consegna di denaro e preziosi come "cauzione". L'anziana, confusa e agitata, gli ha messo nelle mani 300 euro e vari monili, e il malvivente se ne è andato col bottino in tasca. Per fortuna il raggiro non è stato completato: dopo varie segnalazione telefoniche, i due truffatori sono stati bloccati durante un controllo in centro a Siena a bordo di una macchina valutata come sospetta dai militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Siena, guidato dal tenente colonnello Matteo Demartis. Sono stati trovati in possesso della refurtiva e dunque arrestati in flagranza di reato. In attesa dell'udienza di convalida dell'arresto, al momento sono associati al carcere di Santo Spirito.
I carabinieri proseguiranno in maniera sempre più decisa, sia in termini operativi che informativi, con incontri dedicati ai cittadini più a rischio truffe, per spiegare i trucchi usati per i colpi. Al telefono i malfattori utilizzano toni gentili ma decisi, creando pressione emotiva sulla vittima facendola sentire in colpa o in ansia e poco dopo, un sedicente carabiniere o avvocato o il falso addetto si presenta presso l'abitazione per ritirare denaro e anche gioielli che, nel caso dello pseudo carabiniere, sono indicati come necessari per effettuare il confronto con la refurtiva rinvenuta nel corso di un'indagine. Le raccomandazioni dunque sono sempre le stesse: diffidare da chi fa richieste di denaro o di altro, in quanto i veri carabinieri e nessun vero tecnico chiedono soldi per risolvere problemi legali o familiari né per effettuare ver




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