Un consiglio comunale noiosissimo nel corso del quale un terzo del pubblico, dopo due ore di predicozzi, sonnecchiava vistosamente. Dietro alla sua litania monocorde Stefania Lio, che alla sua età non più adolescenziale ripeteva monotonamente leggendo e per la centesima volta, le parole ‘antifascismo, antinazismo, antirazzismo, ecc. ecc, pareva avere l’entusiasmo di chi in vita sua le recita per la prima volta… Le recitava a noi (!), che le abbiamo imparate mentre succhiavamo il latte a mamma nostra. Non come lei che, alla sua età è divenuta improvvisamente quella ‘nota’ antifascista, che nessuno, né a Pienza, né in Valdorcia, ha mai conosciuto come tale !!!.Forse antifascista a sua insaputa.. Ma come si sa, nei partiti oggi si diventa in due minuti esperti in ‘tutto’, specialmente in Antifascismo , visto che in questi organismi squassati dalle inchieste nessuno più ci vuole stare e che, chi vale davvero.. se ne guarda bene dal darsi a questa politica… di livello infimo e raffazzonato alla meglio..
.Dunque il PD & Italia Morta di Pienza hanno presentato 17 interrogazioni loffie, pensando di fare la rivoluzione, ma in realtà non hanno mai risveglianto un uditorio assonnato e deluso, in cui sono stati proprio i consiglieri di minoranza a smentirsi da soli !!
Clamoroso: in tema di ‘gentilezza’ l’unico maleducato senza gentilezza della serata è stato Virno Mangiavacchi che, prima di fare il predicozzo con la Lio sulla ormai insopportabile e ipocrita ‘gentilezza’, ha schernito e insultato il Quinti, che glielo ha fatto notare alzandosi in piedi. Cosa ci volete fare.. se ‘gentili’ non si nasce... la Lio non basta, c’è poco da fare, alla fine ti scappa sempre l’insulto ‘comunista’ !!!
Quanto alla saputissima consigliera di minoranza poi, come nascondere la terribile figuraccia che ha fatto di fronte ai suoi che dormivano in buona parte, sul tema delle varie Fiere’ del Libro… e progetti simili ?
Il Colombini gli ha fatto notare con ‘gentilezza’ che aveva preso fischi per fiaschi !! Proprio lei che accusava con sicumera inquietante il Comune di Pienza ( udite, udite!) di non essere stato presente alla costituzione di quel Grande Comitato per la Lettura…..del Libro !!! dicendo il falso.
Poveretta, la Lio : ma ‘papi’ che annuisce lì di fronte, farebbe deragliare anche la Freccia Rossa !! La neofita che finge di sapere tutto, ma che non sapeva neppure l’unica verità nota a tutti. Che nel giorno della costituzione ufficiale del Grande Comitato per la Lettura… l’unico presente era il povero, ‘civico’ ,Comune di Pienza, mentre i compagni dell’ ex Grande Partito, rappresentanti dei Comuni della Valdorcia erano andati tutti al Papete al mare.. !! Non c'erano...!!
Ma non finisce qui. Sul tema degli usati ed abusati ‘progetti scolastici’, in precedenza la neofita in tutto, aveva inutilmente cercato di insegnare a ‘babbo a fare i carri’…. Lei che è una principiante della scuola, e non ha mai costruito neppure un carrettino, forse ancora non ha capito bene una cosa: che la scuola è e deve restare ‘autonoma’ e ‘libera’ in tutto, come recita la Costituzione e che i ‘progetti’ ‘politici’ con cui si asfissiano e si bombardano e si inquinano le testoline degli studenti ( quasi tutte boiate pazzesche improvvisate da incompetenti) danneggiano solo gli insegnanti e fanno restare ignoranti gli studenti stessi, distratti da ridicoli teatrini, manipolazioni, roba da deficienti e da finta cultura locale. Ma a quelli dei Partiti piace così la scuola…Aiuto!!. Vorrebbero proprio, come succedeva nell’ antica e gloriosa Unione Sovietica dei loro progenitori, che i Partiti ed i Comuni, governati da loro da decenni, imponessero inutili Progetti agli insegnanti, con la solita stupida dottrina, magari eleggendo come docenti i loro figli sgrammaticati, i mariti col medagliere, i nipoti disoccupati. Come già oggi accade tutti i giorni nella disgraziata scuola italiana. Una tempo le materie erano 6 o sette, niente progetti, si studiava come matti, i nostri docenti ci facevano un culo così e non si sbagliava il congiuntivo come Di Maio, non si sbagliavano le citazioni come Renzi, non si parlava tipo oste del suburbio come Salvini, non si straziava l’italiano in romanesco come Zingaretti. Amava ripetere spesso un mio grande professore latinista e grecista accademico di fama: ‘ Meno seghe nelle scuole..Meno seghe…basta e avanza il lavoro serio..grazie