domenica 22 febbraio 2026

UCCISO UN GIOVANE ARMATO, TERZO TENTATIVO DI SPARARE A TRUMP ANDATO A VUOTO. SALE LA TENSIONE. IL 60 % DEGLI AMERICANI OGGI LO DISAPPROVA.

 Secondo la ricostruzione fatta dal Secret Service, l’uomo è riuscito ad entrare nel perimetro di sicurezza verso l’una e mezza del mattino. Era armato con un fucile e una bombola del gas. Gli agenti gli hanno intimato di fermarsi e consegnare le armi. Lui ha abbassato la bombola ma ha tenuto in mano il fucile, che aveva puntato ad altezza d’uomo. A quel punto gli uomini incaricati di garantire la sicurezza del presidente hanno sparato, uccidendolo.

L’uomo aveva circa vent’anni e qualche giorno fa era scomparso dalla sua casa in North Carolina. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i suoi movimenti e le motivazioni del gesto, ma pensano che abbia comprato il fucile lungo il percorso verso la Florida.

Ieri sera Trump era alla Casa Bianca con la moglie per la cena con i governatori, dopo aver rinunciato al viaggio a Milano per la finale del torneo di hockey alle Olimpiadi, e quindi non è mai stato in pericolo. Questo però sarebbe il terzo tentativo di colpirlo, dopo quello fallito di poco durante il comizio di campagna presidenziale a Butler, e l’altro sventato vicino al campo da golf della Florida dove giocava.

La tensione politica negli Stati Uniti continua a crescere, come hanno dimostrato gli scontri avvenuti a Minneapolis dopo i raid dell’Ice per arrestare gli immigrati illegali, che hanno provocato l’uccisione dei cittadini americani Reneée Good e Alex Pretti. Secondo un sondaggio pubblicato dal Washington Post, il 60% degli americani disapprova ora la presidenza Trump. Questo ovviamente non giustifica alcun tipo di violenza, ma è il clima in cui vive l’America oggi.

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