domenica 2 dicembre 2018

PADOAN ( 20 miliardi dati alle banche, niente al..popolo); Bigolo paga i debiti!!! ( Ma a lui Moscovici faceva lo sconto..) La verità è una sola: il problema della manovra è solo 'politico' nulla c'entra il debito....che è e resta il solito..

La procedura di infrazione a cui l’Italia va incontro nei prossimi mesi scatterà perché la manovra per il 2019 firmata da Giovanni Tria viola in modo “particolarmente grave” le raccomandazioni europee sulla riduzione del disavanzo strutturale. Cioè la differenza tra le spese e le entrate dello Stato al netto dei fattori eccezionali. Ma, a ben guardare, questa inosservanza è solo il presupposto in base al quale Bruxelles ha alzato il cartellino giallo per una violazione del passato: il mancato rispetto del criterio del debito nel 2017. Nel mirino c’è dunque l’eredità del precedente titolare del Tesoro, Pier Carlo Padoan, che andandosene da via XX Settembre ha lasciato un debito/pil al 131,2% e un “conto” da oltre 10 miliardi. La Commissione all’epoca aveva deciso di soprassedere: Roma stava portando avanti riforme in grado di migliorare la sostenibilità dei conti e aveva ottenuto flessibilità per eventi eccezionali, dal terremoto alla crisi dei rifugiati. Ora però, davanti alla scelta del governo gialloverde di presentare una finanziaria dichiaratamente non in linea con il Patto di stabilità, il giudizio è stato riaperto e il verdetto dei commissari (l’ultima parola spetta all’Ecofin) è stato di condanna, dunque in ballo la 'politica', ma se cambia il parlamento europeo cambierà tutto. Ovvio....

sabato 1 dicembre 2018

Lunedì riunione della Lista Civica

BLOG NOTTE. 'PADRI & FIGLI di TOMASO MONTANARI

Siena: ritrovato l' hard disk di David Rossi

Più informazioni su: David Rossi, Monte dei Paschi di Siena, Toscana L’hard disk del pc che David Rossi usava nel suo ufficio a Rocca Salimbeni e la copia forense di uno dei due suoi notebook personali: è ciò che martedì 27 novembre la Procura di Siena ha inviato ai carabinieri del Racis per analizzarne il contenuto. L’obiettivo degli inquirenti – come scrive il Corriere di Siena – è la ricerca di elementi utili per ricostruire le ore precedenti alla morte del capo della comunicazione del Monte dei Paschi, caduto da una finestra della sede centrale della banca il 6 marzo 2013. Per due diverse inchieste è stato un suicidio, eppure rimangono ancora molti aspetti da chiarire, specie a causa di inequivocabili errori compiuti nelle prime indagini. La decisione della procura guidata da Salvatore Vitello è arrivata dopo la richiesta degli avvocati che difendono i parenti del manager, ovvero il fratello Ranieri Rossi e la vedova Antonella Tognazzi. Secondo chi indaga, dalle memorie di quei computer potrebbero arrivare elementi importanti per identificare definitivamente autore materiale e orario delle mail inviate prima di morire da David Rossi all’allora amministratore delegato Mps Fabrizio Viola. Tra queste, c’è anche la comunicazione del 4 marzo 2013, quando dal pc del capo della comunicazione Mps venne inviato all’ad Viola un messaggio inequivocabile: “Stasera mi uccido”. Dopo due giorni Rossi morì, con il suo corpo ritrovato nel vicolo che costeggia Rocca Salimbeni, nel centro della città toscana. Lo scambio di mail, tra l’altro, è stato al centro del processo intentato da Fabrizio Viola contro la vedova di Rossi e il giornalista Davide Vecchi, all’epoca inviato del Fatto Quotidiano. A sentire Viola, i due erano colpevoli di aver pubblicato sul quotidiano i messaggi in questione, violando di fatto la privacy del manager bancario. Alla fine Vecchi e la Tognazzi sono stati assolti con formula piena. Nell’occasione, come scrive il Corriere di Siena, era stata acquisita agli atti la copia forense dei pc al fine di perderla. Un rischio effettivamente corso, come spiegato dai difensori della Tognazzi nella puntata di Quarto Grado andata in onda il 30 novembre: nei mesi scorsi hanno chiesto la copia degli hard disk, ricevendo risposte negative. Di quelle memorie esterne non c’era traccia, al pari del documento con cui la Guardia di Finanza il 28 maggio 2013 ha chiesto alla procura di Siena di tenere computer e relative memorie per effettuare ulteriori indagini. I magistrati all’epoca titolari dell’inchiesta sulla morte di David Rossi, invece, hanno fatto il contrario di quanto richiesto, restituendo tutto ai familiari del manager morto. A rispondere agli avvocati dei parenti di David Rossi, però, ci ha pensato il procuratore capo di Siena, che è riuscito a trovare le copie andate perse e le ha trasmesse al raggruppamento investigazioni scientifiche dei carabinieri per fare quelle indagini richieste nel 2013 dalle Fiamme Gialle. Approfondimenti che ora verranno eseguiti. Lontano da Siena.

MONTICCHIELLO Consiglio Comunale: tema, la questione annosa dello 'Scollatoio' a Monticchiello e il mandato del Comune all'Ufficio Tecnico di valutare la 'variante' possibile proposta dal Prof. Asor Rosa, dopo le sentenze del TAR. ( Approvazione della Maggioranza e astensione della Minoranza).


Dichiarazione di voto del Capogruppo ( Fabrizio Caporali) della Lista Civica ‘La Piazza’.


La vicenda di cui ci dobbiamo occupare nel corso di questa seduta è iniziata molti anni fa ed ha visto l’Amministrazione comunale di cui siamo parte impegnata a garantire l’interesse della Comunità, la continuità storica in tema di viabilità antica, la praticabilità del nostro territorio agricolo e del suo paesaggio.
Oggi, dopo lunghe controversie che hanno coinvolto il Comune e gli attori delle vicende giudiziarie legate al problema della strada in oggetto, i sottoscritti amministratori del Comune di Pienza debbono prendere atto di quanto scaturito da recenti sentenze della Magistratura investita della questione. Lo fanno con senso del dovere, ma con profondo rammarico per il modo in cui la vicenda si è conclusa, che lascia uno strascico polemico e il senso di una scelta di giustizia difficile da percepire a livello sociale.
In questa situazione di obiettiva difficoltà, ma senza altre vie di uscita, gli amministratori di maggioranza scelgono di accettare la soluzione meno dannosa per la comunità, sia dal punto di vista della fruizione della viabilità storica, sia dal punto di vista dei costi economici della vicenda. Pertanto, nel rendersi disponibili ad una soluzione definitiva della questione, raccomandano ai tecnici impegnati in questa opera, di apportare tutte le migliorie possibili e necessarie per rendere la strada agibile e meno pericolosa possibile.

TORRITA di SIENA. Crisi 'soft' dell' amministrazione comunale torritese dopo il plebiscito del NO alla fusione con Montepulciano. Il sindaco di Torrita insomma decide di fatto di autosospendersi dopo la bocciatura. Non siamo alle dimissioni, ma come lui spiega in un comunicato, ha deciso di 'affievolire' la sua presenza, avvalendosi di quanto prevede la legge in caso di 'assenza o impedimento' del sindaco. Sembra che la frana del PD iniziata con l'idea di fusione con Montepulciano non sia ancora finita.


La chiamavano...'sinistra'....SCISSIONI. Un pezzo di PD verso Berlusconi. Il lavorìo di Lotti, Boschi & C. e poi i contatti con Gianni Letta e Ghedini per un movimento moderato Il senatore azzurro: “Ho incontrato l’ex segretario dem