sabato 3 novembre 2012

Nottola, il presidente Rossi ha preso una cantonata : vuole tagliare il reparto neonatale.

La Regione Toscana vuole tagliare via a Nottola il reparto neonatale. La politica dei tagli del PD colpisce Nottola. Non tutti sono d'accordo, la tendenza è far nascere tutti a Siena!! La Regione Toscana ha preso un'altra cantonata!! E saranno sempre di più !!! Se mancano soldi potrebbero recuperarli alla USL di Massa dove i dirigenti  locali hanno fatto 250 milioni di buco!!!

Oggi alle 15 in Piazza Pio II per Don Sergio Sini

Parte alle 15 da Piazza Pio II verso Santa Caterina la processione del ricordo. Per intitolare la Via Verde a Don Srgio Sini che ora diverrà così 'già Via Verde'. Il Comitato invita tutti i cittadini a partecipare.

La lezione siciliana di Paolo Becchi

" Cosa è successo in Sicilia? Il dato politico fondamentale è uno solo, quello che alcuni temevano, altri si aspettavano, altri ancora snobbavano: ora c’è una nuova forza, che fa sul serio. Nuova perché al di là di ogni logica partitica “classica” fondata sulla suddivisione destra - centro - sinistra. È dalla crisi di questa logica, della forma-partito, che è sorto questo movimento di opposizione: il MoVimento 5 Stelle. Il quale, da oggi, è la prima forza politica in Sicilia: 15 seggi contro i 14 del Pd ed i 12 del Pdl. Con questo movimento è nato un nuovo modo di fare politica che parte dei bisogni della gente e cerca di offrire soluzioni concrete praticabili e non imposte dall’alto, ma che nascono dal confronto e dal dibattito pubblico. Il MoVimento aspira così a presentare nel nostro Paese una nuova immagine della democrazia: non più fondata sull’idea di rappresentanza e sulla delega ai partiti, bensì sulla diretta partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Partecipazione che passa attraverso una nuova forma di comunicazione, la rete (blog, twitter, etc.), aggirando gli organi tradizionali come stampa e televisione, su cui invece contano gli altri partiti. È questa inedita fusione tra la concezione “originaria” della democrazia e la rivoluzione delle forme di comunicazione che rende, per la prima volta, possibile una autentica partecipazione del cittadino alla politica. Per questo il MoVimento dà prova di essere profondamente radicato nel territorio e, al contempo, di non conoscere confini, campanilismi, clientele. Il voto in Sicilia lo conferma. Il MoVimento “sfonda” nelle città (Palermo, con 43.000 voti contro i 26.000 del Pd, ma anche Messina, Agrigento e Caltanisetta). E cosa fanno i neo-eletti? Parlano con i cittadini, cercando di rispondere alle loro domande, mentre quelli degli altri partiti sperimentano la possibile tenuta del “patto di ferro” tra Pd ed Udc per le prossime elezioni politiche. C’è un abisso che separa la vecchia dalla nuova politica. Il MoVimento chiude definitivamente i conti con il “politico di professione”, con la rappresentanza, con il “vivere della politica”: il politico del MoVimento è un cittadino come gli altri che, con il sapere che gli deriva dalla professione che esercita nella società, si mette per un breve periodo della sua vita al servizio degli altri cittadini, per poi ritornare alle sue precedenti occupazioni. Egli vive, finalmente, per la politica, per i cittadini. Radicato nel territorio, ma senza i limiti che sono propri dei governi locali e localistici, il MoVimento 5 Stelle ha cominciato davvero a fare sul serio e, dopo la Sicilia, lo attendono le prove della Lombardia e del Lazio che, probabilmente, precederanno le elezioni politiche. E sarà proprio in vista delle elezioni politiche che, rispetto ai programmi regionali, il MoVimento dovrà discutere al suo interno, ed elaborare una soluzione nuova ed originale, il problema fondamentale del nostro Paese: quello della posizione italiana in Europa e del destino della moneta unica. Mentre tutti i partiti politici (se si esclude quel che resta della Lega Nord) sono “allineati” con la posizione del Governo dell’ “europeismo” ad oltranza, il MoVimento potrà - e dovrà - dare una nuova “scossa” alla politica italiana. Le elezioni in Sicilia sono un nuovo inizio. Ce n’est qu’un debut, continuons le combat! " Paolo Becchi  M5Stelle




venerdì 2 novembre 2012

Corriere di Siena oggi. Intervista a Fabrizio Fè.

PIENZA. La scelta del Comune di Pienza di operare la disdetta delle convenzioni in atto con l’ unione dei comuni Amiata-Valdorcia suscita un dibattito appassionato a Pienza e a Monticchiello. Il sindaco Fabrizio Fè è alla guida da oltre tre anni della Lista Civica La Piazza ed è protagonista di una stagione in controtendenza e ricca di novità nella cittadina di Pio II. Che cosa aspetta il futuro dellà città Unesco della Valdorcia? ‘ In coerenza con quanto descritto nel programma della Lista Civica, stiamo attuando tutti i punti programmatici che ci siamo dati.


Dopo avere riportato Pienza dall’Amiata nella Società della Salute della Valdichiana, ecco che si va avanti col programma’. Si torna in Valdichiana allora? ‘ Io ed i miei collaboratori ci siamo da tempo dichiarati disponibili e lo saremmo ancora a costituire una unione dei comuni della Valdorcia sul modello del Parco artistico e naturale. Ma la nascita della comunità montana a suo tempo e della unionne dei comuni Amiata- Valdorcia ha annullato questo progetto, portando anche il Comune di Montalcino a altre scelte ‘.

Quindi il comune di Pienza che fa? ‘ Difendiamo le nostre risorse nel modo voluto dalla maggioranza della gente di qui. Visto che la Valdorcia non può esprimere secondo il PD provinciale e locale una sua fisonomia amministrativa in termini associativi, cerchiamo di tornare nell’area della Valdichiana, dove siamo sempre stati nel Novecento e nel dopoguerra, se questo ci verrà concesso, coordinandoci con i comuni limitrofi nsssuno escluso, naturalmente se alcuni vorranno collaborare con noi’. Preciso che nella delibera le convenzioni con l’ unione dei comuni Amiata Valdorcia si prevede anche la clausola di ricontrattazione delle convenzioni oggi rescisse.

Ma come è stata la collaborazione di questi tre anni? ‘ Abbiamo stretto convenzioni con l’area Amiata – Valdorcia, in molti casi con esiti negativi, altissimi costi e risultati scarsi, quindi vogliamo cercare anche per questo una alternativa’. Cosa state facendo ora a Pienza ? ‘ Siamo impegnati nella attività di sviluppo previsto dal programma della Lista Civica : ‘ Nuovo giardino ed area di accoglienza turistica con i lavori che aprono in settimana prossima, l’espansione della zona cimiteriale col cantiere già aperto, le case per gli anziani a Fontanelle finite, poi contiamo di avviare i lavori di recupero delle Galere e nonostante la mancata conferma del contributo della Fondazione, cercheremo con i nostri mezzi di restaurare la Piazza Pio II’, oltrec al completamento del marciapiede di via della Madonnina, alla realizzazione dei locali della Pubblica Assistenza a Pienza. a Monticchiello poi è previsto l’ampliamento del parcheggio esistente e il rifacimento di Piazza del Piano. Il tutto se il patto di stabilità lo permetterà.

Fabio Pellegrini

Il SUAP una assurdità targata Amiata-Valdorcia

Se un professionista deve inviare da Pienza un documento in Comune o a Siena, deve passare da  Piancastagnaio...Un modo per isparmiare tempo e soldi, naturalmente....una particolarità del dispendioso e inutile carrozzone della unione dei comuni della Amiata-Valdorcia da cui vorremmo andarcene prima possibile, magari dopo avere riscosso le decine di migliaia di euro delle contravvenzioni!!!!

giovedì 1 novembre 2012

IL PD porta Siena in Provincia di Grosseto. Bezzini di che si lamenta?

Un lettore ci scrive:
'La legge sull’abolizione delle province a cui fa riferimento il decreto del governo Monti che abolisce la provincia di Siena è stata votata anche dai parlamentari come la ceccuzziana Rosy Bindi,tra l’altro membro degli organi politici del PD di Siena. Di cosa si lamentano quelli del PD senese allora? Hanno fatto e disfatto tutto da soli.Prima hanno martoriato la città con gestioni disastrose e oggi hanno cancellato anche la provincia di Siena. Non ci girate intorno:questi sono i fatti.Con il decreto di oggi Siena e Grosseto provincia unica e Arezzo rimane provincia da sola. E meno male che alla festa del PD senese i ceccuzziani avevavo sbandierato ai quattro venti: Siena capoluogo della futura area vasta. Parecchio vasta,la cazzata però'- Come dare torto a questo nostro lettore ?  'CHI E' CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO'



Corriere di Siena oggi; PIENZA VUOLE LASCIARE LA CONGREGA AMIATA-VALDORCIA

PIENZA. Consiglio comunale all'insegna della polemica e del dissenso martedì sera, conclusosi con una frattura irreparabile fra maggioranza e minoranza su un tema lungamente dibattuto nel tempo : le convenzioni dei servizi fra il Comune di Pienza e l' associazione dei Comuni Amiata-Valdorcia. Il Sindaco Fabrizio Fè ha comunicato all'assemblea l'intenzione della maggioranza, poi votata in Consiglio, di interrompere le convenzioni stipulate a suo tempo per i servizi più importanti, visto che la scelta non solo fa parte di quanto dichiarato nel programma elettorale che a suo tempo portò Pienza ad un cambio di guida assegnando il Comune alla Lista Civica, ma soprattutto visto che ' i servizi vengono svolti a costi inconcepibili e con risultati scadenti'. Ha citato come esempio il Servizio di Polizia urbana, svolto a suo parere in modo molto modesto con costi che sfiorano l'assurdità, niente affatto sostenibili da un Comune come quello di Pienza. Oltre a questo cita le disfunzioni del Suap, un organismo che non soddisfa le esigenze dei cittadini. Pertanto ha dichiarato che ' siamo orientati alla disdetta dei servizi o per poterli ricontrattare a norma di statuto o per cercare in comuni limitrofi quella collaborazione e quella conveninenza che nell'area Amiata Valdorcia è assolutamente venuta meno. Da qui anche la richiesta del Comune di passare nell'area Valdichiana. Il capogruppo Claudio Sarafini ha spiegato polemicamente che il Centrosinistra non condivide questa posizione del Comune e mantiene la propria posizione contraria: il Comune di Pienza deve restare nell'area Amiata-Valdorcia che è per Pienza più conveniente vista la necessità di gestire il Parco artistico e naturale della Valdorcia e il sito Unesco. L' assessore Giampietro Colombini ha sostenutom la necessità di questo passaggio per salvaguardare il bilancio comunale depauperato da costi eccessivi e ingiustificati di alcuni servizi. Virno Mangiavacchi consigliere del Centrosinistra ha spiegato che questa è una posizione che vale solo per una parte dei cittadini e non condivisa dal suo partito, il PD. Il sindaco ha ribadito che la gestione del sito Unesco può essere garantito  comunque e che la sua proposta di costituire una associazione di Comuni della Valdorcia è ancora attuabile, ma è stata sempre ignorata dai comuni valdorciani.  Le attuali convenzioni non convengono economicamente e non è gradita dai cittadini l'associazione dei servizi con i comuni amiatini, visti i risultati che sono davanti a tutti. La riunione del consiglio si è conclusa con la votazione finale che ha visto spaccato il Consiglio Comunale: passa a maggioranza la disdetta di tutte le convenzioni del Comune di Pienza con l'area Amiata-Valdorcia.