sabato 27 giugno 2026

UN 'cencio' 'gentile. Cavalli che danzano. Non 'scalda il pubblico' che vive il Palio con passione esplosiva...

 Prevalgono il rosa e il celeste nel Palio altoatesino di Ismaele Nones. Pittore giovane, che ha interpetrato la festa di Siena mettendo in primo piano il protagonista d'eccellenza: il cavallo. Un intreccio di barberi in atteggiamento più amoroso che belligerante, un balletto soave, gentile, adornato da colori pastello che ci restituiscono un drappo abbastanza delizioso. E geometrico. Bianco e nero, yin e yang, gli opposti che si attraggono in un'unica forza. La danza dei barberi si consuma in un pavimento ispirato alle maioliche della sala del Pellegrinaio del Santa Maria della Scala, e il mosaico antico trionfa come citazione fondamentale del pittore trentino. Del resto ce lo dovevamo aspettare. Visitando la mostra delle sue opere nei Magazzini del Sale e nel museo civico abbiamo capito che pavimenti, coperte o asciugamani con logo geometrico sono importante filo conduttore della pittura di questo giovane artista nordico che ha interpretato il Palio con tre scene classiche, dividendo la seta in tre parti. Il cavallo, simbolo essenziale. La Madonna di Provenzano con volto gentile e moderno ma in linea con l'iconografia classica e sotto l’immagine sacra la citazione sulla dedicazione del Palio per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco.

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