Da Gori a Scalfarotto, dal Foglio a Porro, tra politici e giornali lutto per la sentenza che ha mandato in carcere l'ex capo di Ferrovie: "Ribolle il sangue", "Pronuncia assurda", "E' la deriva della cultura dello scalpo". Ecco (in sintesi) perché l'ex ad delle società ferroviarie è stato ritenuto colpevole fino alla Cassazione dopo 17 anni di inchieste e processi
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