DAL CORRIERE DI SIENA
Pale eoliche nelle Crete Senesi, Cgil e Cisl in coro: "No a progetti calati dall'alto"
I sindacati: "Sì alla transizione, ma nel rispetto del paesaggio, del lavoro e delle comunità rurali". A Monteroni d'Arbia un incontro per ribadire il no

Pale eoliche nelle Crete Senesi, si continua a discutere
Crete Senesi: sì alla transizione, ma nel rispetto del paesaggio, del lavoro e delle comunità rurali. No a progetti calati dall'alto senza confronto. Lo affermano FAI CISL e FLAI CGIL Siena.
"Il progetto di un grande impianto eolico nelle Crete Senesi, con l’installazione di dieci aerogeneratori alti circa 200 metri, solleva importanti questioni legate all’impatto sul paesaggio, sulle attività agricole e sull’indotto turistico di uno dei territori più iconici della Toscana" spiegano.
"Le Crete Senesi rappresentano un paesaggio unico, modellato dal lavoro dell’uomo e dalla natura, dove agricoltura, ambiente e turismo convivono in equilibrio e costituiscono un vero motore di occupazione e sviluppo locale. Come FAI CISL e FLAI CGIL del territorio di Siena, riteniamo necessario affrontare questa discussione con senso di responsabilità e visione".
"La transizione ecologica è una sfida imprescindibile, che condividiamo e sosteniamo con convinzione. Tuttavia, la sostenibilità non può essere valutata solo in termini di produzione di energia o riduzione delle emissioni: deve includere la tutela del paesaggio, la qualità della vita delle persone e la continuità delle attività agricole, oltre alla salvaguardia dell’indotto turistico, elementi che insieme costituiscono un fondamentale patrimonio socioeconomico. Insomma, non possiamo accettare che la transizione ecologica avvenga a discapito del territorio con una sostanziale liberalizzazione degli interventi, riducendo così l’autonomia delle amministrazioni locali".
"Un progetto energetico di tale portata, collocato in un’area di pregio come le Crete Senesi, non può essere calato dall’alto — affermano ancora i sindacati — e richiede una valutazione attenta e condivisa con le istituzioni locali, che consideri non solo gli aspetti tecnici, ma anche quelli paesaggistici, culturali ed economici, con particolare attenzione al lavoro e alle opportunità di reddito delle comunità locali. Le energie rinnovabili rappresentano il futuro, ma devono essere realizzate con pianificazione, ascolto e rispetto del territorio, per evitare che la necessaria transizione si traduca in conflitto o in perdita di valore per il lavoro e le attività economiche locali".
"Le Crete Senesi non sono solo un paesaggio da ammirare, ma un luogo dove agricoltura e turismo generano lavoro, reddito e coesione sociale. La transizione ecologica deve essere accompagnata da una visione di sviluppo che tenga insieme ambiente e persone", dichiarano congiuntamente Gabriele Coppi, segretario della FAI CISL Siena, e Andrea Biagianti, segretario della FLAI CGIL Siena. La FAI CISL e la FLAI CGIL credono che la Toscana "possa diventare un esempio di transizione giusta, capace di coniugare tutela ambientale, lavoro, turismo e paesaggio".
Del tema si è parlato anche al Supercinema di Monteroni d’Arbia per l’incontro pubblico “Insieme per tutelare le Crete Senesi”, promosso dall’amministrazione comunale e dal Comitato “Salviamo le Crete Senesi”, per condividere informazioni e riflessioni sul progetto del parco eolico nel cuore del Crete Senesi.



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