Sarteano
Alla ricerca di medici di famiglia: mancano professionisti in Valdichiana
Il dottor Domenico Betti va in pensione alla fine di gennaio, l’Asl non ha trovato il sostituto

Uno dei tre medici di famiglia di Sarteano, Domenico Betti, andrà in pensione tra pochi giorni, alla fine del mese di gennaio, e si porrà un problema di non poco conto. La sanità vive problematiche di vario tipo, quelle delle medicina generale sono note e diffuse in vari territori in tutto il Paese, specie nelle aree cosiddette “esterne”. In Italia mancano medici di famiglia, perché negli ultimi anni non è stato garantito il giusto e necessario ricambio generazionale. Tanti medici sono andati in pensione, nel frattempo non è entrato nel sistema lo stesso numero di giovani medici di famiglia.
Ed ecco che fino a oggi a Sarteano la comunità era assistita da tre soli medici di famiglia, che da febbraio però rimarranno solamente in due. E ciò pone ovviamente un problema. I residenti chiedono cosa dovranno fare adesso e da chi saranno assistiti. La Asl ha già indetto un bando, per poter individuare un terzo medico di medicina generale che possa iniziare a prestare servizio a Sarteano. Ma al momento non ci sono risposte al riguardo e il posto rimane scoperto.
La questione viene posta anche dal sindaco di Sarteano, Francesco Landi, che scrive: “Per prima cosa al dottor Domenico Betti va il mio ringraziamento e quello del paese tutto per i tanti anni al servizio della cittadinanza sarteanese. Da qualche tempo, quindi, percependo anche la preoccupazione dei tanti suoi assistiti, sono in contatto con la Usl per capire come intendano affrontare la situazione dal primo di febbraio. L’Azienda ha provveduto per tempo a pubblicare la ‘zona carente’ che significa che ha emanato il bando per la ricerca di vari medici mancanti sul territorio, compreso quello su Sarteano. In attesa degli esiti del suddetto bando finalizzato a trovare un medico con obbligo di ambulatorio su Sarteano, al momento l’Azienda, in accordo con i medici della Aft 8, sta lavorando alla messa a punto di una soluzione temporanea che garantirà ad ogni mutuato la corretta assistenza medica. Agli inizi della prossima settimana la Usl comunicherà ufficialmente la nuova organizzazione temporanea e le indicazioni da seguire per i cittadini. Sarà mia cura dare visibilità ai comunicati sul tema diramati dalla Usl e continuare a far presenti all’Azienda le necessità del paese”.
La soluzione che verrà adottata è quindi temporanea. I due medici di famiglia saranno sostenuti in questo frangente da un maggior ausilio e sostegno da parte dei medici delle Aft. Landi precisa: “Va però trovata una soluzione. Sappiamo bene che in tutta Italia mancano medici di famiglia, e che al contempo le aree interne sono meno appetibili. Ma non è pensabile avere territori di serie B ed essere cittadini di serie

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