mercoledì 19 maggio 2021

Da Giovanni Bindi a Diego Ulissi la storia del ciclismo che passa dalla Valdorcia


 




Allegatilun 10 mag, 10












PIENZA. Aspettando il Giro con tanti ricordi.  Diego Ulissi a caccia
della tappa del 'Giro' Perugia -Montalcino, che attraverserà tutta la
Valdorcia, dalla Foce alla patria del Brunello e di Montalcino,
l'ultimo bastione della Repubblica senese. Ma Ulissi avrà una
motivazione in più per cercare questa affermazione. La famiglia della
moglie proviene da Pienza, dove il nonno fu campione ciclista degli
anni Cinquanta: Giovanni Bindi Campione Toscano  da dilettante, che
sfiorò il professionismo a Firenze a Soffiano, quando la tragica
scomparsa improvvisa del presidente della società professionistica che
l'aveva ingaggiato, interruppe il suo sogno: il 'Giro'.  Giovanni
Bindi  ha raccontato spesso agli amici questa tragedia. Giovanni Bindi
correva da dilettante per la Men Sana e fu un corridore di punta per
tanti anni nel senese. Amico di Primo Volpi, protagonista di tante
vittorie come dilettante e poi come indipendente, Giovanni Bindi
emigrò da Pienza a Empoli  negli anni Sessanta e lì continuò ad essere
organizzatore di ritrovi di campioni del passato per decenni, amico di
Volpi,  del figlio Ginni Volpi direttore sportivo di successo, di
Bartali e di tanti altri campioni.. La sua nipote Arianna sposò Diego Ulissi e
così si stabilì una continuità ideale fra due epoche del ciclismo
italiano :  la stagione d'oro del dopoguerra e quella del ciclismo
contemporaneo. A Montalcino la tappa numero 11 di questo 'Giro' si
consumerà sulle strade bianche ,l'ultima battaglia in ordine di tempo,
dopo la storica tappa , che vide la maglia rosa passare dalle spalle
di Nibali su quelle di Vinokurov, non a caso un nome che iniziava con
la parola 'Vino' segno di nobiltà non solo ciclistica a Montalcino.
Insomma aspettando Ulissi  in Valdorcia nonno Giovanni da lassù tiferà
per lui fino all'ultima collina..

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