venerdì 1 settembre 2023

PIENZA, Quando il vicario di Pio II, Il cardinale Nicola Cusano scrisse il ' DE LUDO GLOBI' aveva visto il gioco del Cacio al fuso, come è descritto nel suo libro, era il Quattrocento e se ne servì per scrivere un trattato di astronomia



 Il gioco della palla (De ludo globi) è il titolo di un dialogo, a carattere pedagogico-educativo redatto intorno al 1463, in cui Cusano affronta quasi tutti i temi della sua speculazione filosofica. In questo scritto l’Autore rappresenta la vita umana come quella di un giocatore che lancia la palla – immagine del corso della vita che ha come suo centro e fine Gesù -, spiegando in questo modo la tensione tra l’uomo e l’assoluto. La sua antropologia giunge qui ad elaborazione definitiva: Cusano pone al centro degli esseri viventi l’uomo come anima (energia, vita e volontà), il solo che attribuisce valore a ciò che lo circonda; la sua capacità di gioco e di invenzione delle arti e delle scienze lo rende diverso dal resto del mondo e lo pone al centro dell’universo. Ciò che emerge dalla lettura di questo dialogo, nella terminologia e problematica medievali, è la straordinaria modernità del pensiero di Cusano “poiché accetta, elabora, svolge e cerca di conciliare e risolvere il mondo propriamente umano, che è quello delle contraddizioni

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