mercoledì 13 marzo 2024

. Quando la guerra diviene non esorcizzabile


 L'uomo, il peggiore 'animale' vivente sulla Terra, nel corso dei 5 milioni di anni in cui ha dato prova di sè, ha elaborato tanti tabù, ' modificando' i propri sentimenti e la propria vita quotidiana. Ma l'unico tabù che non è stato capace di elaborare, disgraziatamente, è quello della guerra. La storia dell'umanità è una storia ininterrotta  di guerre, dalla caverna alla 'intelligenza artificiale', se così si può davvero chiamare. Guerre definite di volta in volta 'giuste', per motivi religiosi, economici, politici, ideologici. Oggi siamo di fronte a tante guerre di natura locale o regionale. Quelle in corso fra l'Europa e il bacino del Mediterraneo sono tutte collegate fra di loro, tanto che oggi si parla di 'guerra mondiale'  'per zone' i cui effetti stanno sempre di più condizionando la vita di tutta la Terra, inclusi gli effetti del riscaldamento globale non estraneo a questo clima politico foriero di grandi distruzioni. Oggi in Europa  siamo di fronte ad una guerra avviata dalla Russia e dal suo capo con ragioni animate da una forte motivazione ideologico-religiosa ,che unisce il potere post-sovietico alla chiesa ortodossa ( La Grande Russia cristiana il 'bene' e l' Occidente laicista il 'male' da sconfiggere).  In medio oriente invece si assiste all'ideologia sionista, che si oppone a quella islamica. Dunque,  come già è successo nel passato, con Mussolini ed Hitler fautori di 'ordini' mondiali superiori, poi con gli Americani finti portatori di democrazia  (dal Viet.Nam all' America Latina al medio oriente ) impossibile parlare di pace. Non di meglio hanno fatto gli stati comunisti nemici del capitalismo legati alla loro 'chiesa' stalinista.. Sappiamo per esperienza che le guerre ideologico-religiose sono le più difficili da ricomporre in trattative di pace per il loro carattere assolutistico e per la loro natura martiriologica. Allora che fare?  Quando, come oggi, in  Russia cioè vicino a noi, manca un interlocutore ragionevole che dichiara continuamente la 'sua' guerra' indiscutibile , santa, salvifica e in suo nome compie stragi infinite, a che serve invocare la trattativa di pace ? Avrebbe mai Hitler accettato una trattativa di pace?  E Mussolini? E Stalin  ? Mai. Esattamente come Putin oggi. E i governi israeliani avrebbero mai accettato uno stato palestinese? Mai. Dunque che fare' di fronte alle minacce e alle conseguenze di guerre non ricomponibili, se non con la dichiarata  distruzione totale del nemico ? La diplomazia in queste situazioni appare un esercizio inutile perchè semplicemente neppure considerata.Una speranza solo consolatoria. Allora  verrà il giorno in cui saremo costretti a scelgliere dove stare, per la nostra pura e semplice sopravvivenza ? Non è affatto improbabile. Prepariamoci e tempi assai drammatici (fp).

1 commento:

Anonimo ha detto...

tocco ferro