domenica 22 marzo 2020

Humanitas


Ieri sera una giornalista americana ospite della Gruber ha elogiato il sistema sanitario italiano che - ha specificato - cura sempre ‘tutti’ in ogni emergenza’, senza discriminazioni’ con umanità. Noi sappiamo quanto questo sistema sia oggi deficitario, a causa dei tagli indiscriminati che hanno depauperato la  sua potenzialità, oggi ridotta al minimo in questa emergenza, tagli di cui i vari governi nazionali e regionali succedutisi sono i principali responsabili . Ora la giornalista intervistata ha anche detto che quella italiana è la prima esperienza vissuta da un paese democratico occidentale in questa epoca, di fronte ad una grande emergenza sanitaria, un’esperienza  drammatica, i cui dati raccolti sugli effetti e sulle scelte compiute, vengono messi oggi a disposizione di tutti.  A differenza di quanto accaduto in Cina, dove informazione, verità, scelte politiche e sanitarie vengono compiute al buio, senza alcun dibattito pubblico e senza dare alcuna informazione, al coperto di un decisionismo tipico di un regime  .
Ma la giornalista ha detto preoccupata anche un’altra cosa: che nella ‘grande democrazia americana’ vi sono oggi 28 milioni di poveri che vivono chiusi in alloggi piccoli e di fortuna e senza i soldi per pagarsi un tampone , senza i mezzi per permettersi un’assicurazione, quindi senza possibilità di curarsi in alcun luogo. Questo, in presenza di un contagio di massa ‘veloce’ come il Corona virus, potrebbe determinare laggiù una strage di milioni di morti. Non si sa come l’America affronterà questo problema.
Dunque, di fronte a questi tre ‘sistemi’ sanitari , di  cui stiamo verificando il funzionamento (quello proprio  del welfare italiano, quello iperliberista americano e quello ‘chiuso’ di un regime autoritario)  non possiamo disconoscere il fatto che il nostro sia, senza dubbio, almeno quello PIU’ UMANO.
Ricordo che molto tempo fa un mio carissimo amico, Don Ivo Petri, un giorno mi disse: ‘ Vedi, secondo me, il fatto che Dio esiste lo dimostra il fatto che la Chiesa è ancora in piedi dopo 2000 anni, nonostante che noi preti abbiamo fatto di tutto per distruggerla’. Ecco io credo che si potrebbe pensare la stessa cosa dell’ Italia .  Parafrasando il caro Don Ivo e la sua intelligente ironia, potremmo dire che ‘La nostra democrazia zoppa è ancora viva, dopo 70 anni, nonostante che in tanti abbiano fatto di tutto per distruggerla’, viva solo grazie alla sua gente.
 Lo dimostra la generosità e la passione con cui in questi giorni il popolo italiano, messa da parte ogni polemica politica ( rimasta solo nel  balbettio inascoltato di qualche partito), si è impegnato e si sta impegnando unito di fronte a questa pandemia drammatica, per fronteggiarla, senza cercare divisioni o polemiche inutili. Questa è una parziale, ma sicura verità che ci dà coraggio e la certezza di farcela.


4 commenti:

Anonimo ha detto...

grande nostro..Tato...

Anonimo ha detto...

Ricordiamo con piacere che oggi l'attività della Ass. Stefano Tuscano e della Biblioteca Comunale deve molto al lascito 'alla cultura pientina' di Don Ivo, che non dimentichiamo mai

Anonimo ha detto...

Oggi una maratoneta solitaria professionista e autorizzata dalla Federazone in allenamento è stata aggredita e insultata come causa del Virus... i e lei ha dovuto smettere di allenarsi, il suo lavoro. Una cosa vergognosa, che ci ha ricordato il processo all' untore, il barbiere Mora ritrovato dal Manzoni in un archivio a Milano. Tante cose di questi giorni fanno onore all'Italia e agli italiani, altre invece sono solo dimostrazione di bassa civiltà.

Anonimo ha detto...

coloro che fanno sport ed hanno uno stile di vita sano hanno maggiori difese immunitarie e sono meno colpiti dalle malattie e dunque pesano meno sulla sanità italiana, dunque favoriscono obiettivamente la lotta al virus...ma non tutti ci arrivano a capire.. questo e sono ottenebrati dal pregiudzio. Guariremo del virus, ma non dall' ignoranza in questo povero paese